james taylorSi presenta con occhiali da vista con lenti tonde e una coppola grigia: a prima vista sembra una via di mezzo fra il conduttore televisivo Luca Sardella e lo scrittore pontino Antonio Pennacchi. Arriva con quasi un’ora di ritardo, motivo per cui una celebre giornalista musicale twitta: “Nel 2015 in Italia c’è James Taylor che si fa aspettare un’ora. Siamo dei poveracci”.

In una sala dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, infatti, è stata organizzata una conferenza stampa per annunciare il nuovo tour, nel nostro Paese, del cantautore folk statunitense, che tornerà a esibirsi a circa tre anni di distanza dai 14 concerti tenuti in Italia nell’ambito della sua precedente tournée. “Sono felicissimo del fatto che il prossimo aprile tornerò a esibirmi in Italia, ci torno ogniqualvolta mi è possibile e cerco di portare con me sempre un maggior numero di musicisti. Stavolta, ad accompagnarmi sul palco ci sarà una band composta da ben otto elementi. Ho il privilegio di avere al mio fianco dei musicisti straordinari, questa band è la gioia della mia vita ed è un piacere poter ascoltare la mia musica suonata da loro”.

Nel corso della conferenza, James Taylor ha svelato di avere un rapporto particolare con l’Italia: “A prescindere dalla bellezza dei luoghi, devo dire anche che in un mondo sempre più omogeneo che risulta sempre più uguale per via della diffusione di una comune cultura moderna, apprezzo in particolar modo l’Italia per il fatto che ogni sua città ha una sua spiccatissima personalità e ha caratteristiche che le rendono sempre uniche. Se devo parlare da musicista, invece, devo dire che l’energia che sento quando mi esibisco sul palco è la cosa più importante per me e il pubblico mi trasmette sempre tantissima energia”.

Durante l’incontro, stimolato dalle domande dei giornalisti, James Taylor oltreché dire la sua sui fatti di Parigi, essendo da sempre attivo politicamente e schierato su posizioni progressiste: “Credo che in parte sia dovuto al fatto che ci siano così tante maledette armi e così facilmente disponibili che aumenta la possibilità che un pazzo possa usarle e prima o poi lo faccia. Questo è un problema che attanaglia gli Usa e la speranza è che si possa trovare una soluzione a questo problema”, ha anche ricordato i suoi esordi, l’incontro con i Beatles da cui scaturisce la produzione del suo primo disco con la Apple, l’etichetta dei Fab Four: “È stata un’esperienza straordinaria per me che ero fan dei Beatles. Vedere il mio talento essere approvato da loro ha rappresentato una vera svolta. A partire da quel momento è iniziata la mia carriera, ho iniziato a comunicare attraverso la mia musica. Da musicista folk, che scrive canzoni semplici chitarra e voce, posso dire che forse quello che affascina la gente è proprio l’immediatezza della semplicità. La musica va oltre le analisi cervellotiche e di giudizi complessi: la musica segue delle rigorose leggi fisiche e, a differenza della parola, è essenziale, non si può distillare ulteriormente”. Da quei giorni del ‘68, nel corso della sua lunga carriera, il musicista originario della Carolina del Nord ha vinto 5 Grammy Awards, ha venduto oltre 100 milioni di album, aggiudicandosi ben 40 dischi d’oro oltre a molteplici dischi di platino.

James Taylor ha anche rivelato di essere al lavoro su un nuovo disco di inediti, e che se tutto va come deve andare, uscirà tra il maggio e il giugno prossimi: “In questo momento mi risulta difficile scrivere, sento meno urgenza rispetto al passato. In questi anni, tra l’altro, sono successe molte cose che mi hanno sviato dal comporre e dallo scrivere. Posso però anticiparvi che sto completando le lavorazioni di un nuovo album che uscirà tra maggio e giugno e che comprenderà solo brani inediti composti negli ultimi anni”. Quattro dei brani inediti che saranno contenuti all’interno del disco verranno proposti dal vivo da James Taylor in occasione dei prossimi concerti europei.

Queste le sei date:
18 aprile – Torino, Auditorium Lingotto
19 aprile – Roma, Auditorium Parco della Musica
21 aprile – Firenze, ObiHall
22 aprile – Trieste, Politeama Rossetti
24 aprile – Padova, Gran Teatro Geox
25 aprile – Milano, Teatro degli Arcimboldi