Tra Matteo Renzi e Marine Le Pen, la stampa internazionale sceglie la leader del Front National. Mentre il premier italiano espone le conclusioni del semestre di presidenza italiano del Consiglio Ue in Aula a Strasburgo, Marine Le Pen tiene una conferenza stampa sulla minaccia terroristica del fondamentalismo islamico. Due eventi su cui, vista la quasi coincidenza d’orario, i giornalisti devono fare una scelta. Il risultato è che Renzi parla in un’aula praticamente deserta, deputati inclusi, mentre nella sala stampa della Le Pen non si riesce a muoversi.

“Meno male che non sono andato ad ascoltare Renzi”, dice un giornalista del quotidiano spagnolo Abc che ha scelto Le Pen. “Ogni tanto seguivo Renzi su twitter, e purtroppo si è parlato quasi esclusivamente di questioni italiane, lo stesso Juncker a un certo punto non sapeva cosa rispondere”. A scuotere il torpore dell’Aula semi vuota in cui ha parlato Renzi, è stato solo il battibecco tra lui e Salvini, rigorosamente su questioni di politica interna italiana. Ogni tanto qualche “rubbish” (spazzatura) urlato dai banchi dell’Ukip e pochi timidi applausi dall’ala socialista, dove siedono i deputati del Pd.

“Io il discorso di Renzi l’ho ascoltato e me ne sono pentito”, attacca un giornalista di Reuters France. “Non sono riuscito a ricavare un singolo lancio da tutto quello che ha detto, troppa politica italiana e a noi queste cose non interessano”. Il giornalista dell’agenzia economica internazionale rincara la dose: “Renzi è un buon oratore ma non c’è sostanza in quello che dice, lo stesso copione del suo discorso di apertura della presidenza lo scorso luglio”. Insomma secondo l’inviato Reuters, si è trattato di “una bella prova di autocompiacimento”.

“Sinceramente avevo altro da fare”, risponde laconico un giornalista della televisione polacca Tvn24. Gli fa eco un collega di una radio olandese. Gli unici presenti in Aula erano i giornalisti italiani, ma più che ad ascoltare Renzi erano impegnati a raccogliere a caldo i commenti di Beppe Grillo che entrando nella tribuna del Parlamento europeo ha allargato le braccia e ha detto: “Ma non c’è nessuno”.

@AlessioPisano