Nei giorni scorsi una tempesta solare era stata “annunciata” e con lei i possibili disturbi e disagi per le comunicazioni. Questa mattina, intorno alle 5.24 (ora italiana), è avvenuta la prima spettacolare eruzione solare del 2015. La potente ondata di radiazioni ultraviolette emesse dalla stella ha colpito l’atmosfera terrestre sopra l’Australia e l’Oceano Indiano, causando una breve interruzione delle comunicazioni radio. Lo rivela l’agenzia spaziale americana (Nasa), pubblicando le prime immagini scattate dall’osservatorio solare che controlla costantemente la nostra stella, il Solar Dynamics Observatory (Sdo).

L’eruzione è stata prodotta dalla macchia solare AR2257, e per la sua intensità rientra nella cosiddetta classe M, che comprende fenomeni di entità media, pari a un decimo delle eruzioni più potenti (classe X). L’influenza delle eruzioni di classe M si risente soprattutto nelle regioni polari e può provocare sia problemi nelle comunicazioni radio (come in questo caso) sia spettacolari aurore.

I dati raccolti in queste ore dall’osservatorio Soho (Solar and Heliospheric Observatory) della Nasa sembrerebbero escludere la possibilità di altre espulsioni di massa dalla corona del Sole (CME) nella zona interessata da questo sussulto. Nelle prossime ore, dunque, nulla dovrebbe perturbare la nostra atmosfera.