Polemica in Aula, alla Camera dei deputati, durante l’esame del ddl che riforma la seconda parte della Costituzione. Il presidente della Camera, Laura Boldrini, ha comunicato la decisione della Giunta per il Regolamento di non concedere il voto segreto chiesto da M5S, Sel e Lega sugli emendamenti in materia elettorale. Il primo ad insorgere è stato il deputato di Sel, Gianni Milella: “Si tratta di una scelta grave, perché noi non stiamo discutendo di una legge ordinaria, né stiamo convertendo in legge un decreto. Ma siamo in presenza di una modifica radicale della Costituzione nel suo cuore vitale. E’ molto grave” – continua – “che la maggioranza, insieme a Forza Italia, abbia voluto impedire il voto segreto su tutti gli emendamenti che insistono su materia elettorale. E’ un atto di prepotenza istituzionale. Tocqueville parlerebbe di ‘dittatura della maggioranza’”. Gli fa eco il deputato M5S Danilo Toninelli: “Io ero presente alla Giunta di poco fa. E ho sentito un componente di Forza Italia dire a un deputato del Pd: ‘Abbiamo salvato il patto del Nazareno’. E’ un patto segreto che svilisce questo Parlamento e lei, ahimè, presidente Boldrini, non ha avuto il coraggio di prendere una decisione non politica e non indotta da chi tiene in mano questo Paese con una legge incostituzionale”. “Questa è una sua valutazione” – replica la Boldrini – “io non ho ceduto a nessuna pressione politica, ho fatto una valutazione tecnica”. Rincara il deputato M5S Riccardo Fraccaro, che parla di “maggioranza incostituzionale”. Nel dibattito interviene anche il parlamentare di FI, Maurizio Bianconi, che sollecita il presidente della Camera a dire che “è personalmente convinta che non ci vuole il voto segreto”. E aggiunge: “Non ci può dire che si è attenuta alla maggioranza della Giunta per chiarire le questioni perché questo Parlamento è schiacciato da una maggioranza preponderante e da una minoranza che in larga parte non fa il suo dovere. Non nascondiamoci dietro a un dito: esiste il patto del Nazareno, hanno salvato il patto del Nazareno