La “magic box” di Adams, direttamente dal Settecento – Se siete appassionati di birre un po’ particolari, soprattutto per il mercato americano, conoscerete sicuramente la Samuel Adams, diventata di moda in questi ultimi tempi, in particolare sulla costa est dell’unione. Ma Samuel Adams ha decisamente fatto di più che aver dato il nome ad una birra: dopo essere stato uno dei padri della rivoluzione, Adams diventò il primo governatore di Boston. In quel periodo – era la fine del Settecento – decise anche di raccogliere e consegnare alla storia la cosiddetta time capsule, in pratica una scatola con al suo interno una serie di oggetti in uso in quel periodo che un giorno, nel futuro, avrebbero dato una testimonianza di cosa accadeva all’epoca. Bene, quel giorno sembra arrivato: la “scatola del tempo” in questi mesi è stata esaminata ai raggi X, per anticiparne il contenuto e in queste ore, tra le mura del museo delle fine arts di Boston, dove la stessa era stata ritrovata 160 anni fa, verrà svelato il mistero.

Detroit rinasce dalle case-container. Firmate GM – La città di Detroit, nonostante il rilancio dell’industria automobilistica avvenuto in questi ultimi mesi, fa ancora fatica ad uscire della crisi, che l’ha vista finire in bancarotta nel 2012. Attualmente ci sono ben 40mila case vuote ed abbandonate, che dovranno essere abbattute, perché in condizioni tali da non poter essere ristrutturate e riabitate. Per cercare di cambiare un po’ il trend delle cose e riportare in città un po’ di gente, la General Motors ha deciso di dare una mano alla municipalità, mettendo in piedi un progetto davvero particolare. Utilizzando dei capannoni semi vuoti nella stessa fabbrica che produce veicoli elettrici come la Chevrolet Volt, la GM ha iniziato a costruire delle vere e proprie abitazioni ricavate da container. Le case, che sono dei monolocali di 40 metri quadri, con due camere una cucina ed un bagno, verranno consegnate a partire dal prossimo aprile al Comune, che le sistemerà nella cosiddetta North end di Detroit, zona dalla quale dovrebbe iniziare, secondo le intenzioni del consiglio comunale, la rinascita della città.

L’ex vip del reality casalingo diventa truffatrice – Qualche anno fa, per cercare di sfruttare la scia di successo lasciata dalla serie tv Desperate housewife una produzione americana decise di mettere in scena The real housewife una specie di reality che raccontava sempre storie di casalinghe disperate, ma questa volta non interpretate da attrici. Gente reale, insomma, alle prese con storie al limite dell’impossibile, come quella di Teresa Giudice, casalinga del New Jersey, moglie di tale Giuseppe “Joe” Giudice, personaggio che definiremo “controverso” per non andare oltre. Teresa, tra le tante protagoniste del reality show, diventò presto una delle preferite dal pubblico, per il suo modo di fare ed il suo carattere decisamente “paisano”. Pochi mesi dopo, però, la serie terminò e con lei la breve fama dei suoi protagonisti. Adesso la signora Giudice è tornata agli onori della cronaca dopo che un tribunale l’ha condannata a 15 mesi di prigione, per bancarotta fraudolenta, frode per ottenere dei prestiti e parecchio altro. Ovviamente con lei è stato arrestato anche il marito che però, nonostante sia in cresciuto in america dopo essere arrivato dall’Italia da bambino, ha scoperto di non essere mai diventato cittadino statunitense, semplicemente perché non aveva mai inoltrato la richiesta. Per questo motivo, il buon Joe, una volta scontata la sua pena, verrà deportato. Indovinate dove?

La birra Gandhi-bot fa arrabbiare l’India – Ma torniamo per un attimo alle birre americane, rimanendo sempre dalle parti di Boston. Una piccola azienda che si era inventata la Gandhi-bot – una birra dedicata al Mahatma, notoriamente a favore del proibizionismo ai tempi del suo governo -ha chiesto ufficialmente scusa al governo indiano per “l’utilizzo oltraggioso dell’immagine del leader”. Sulle bottiglie Gandhi è effigiato con una caricatura che lo presenta come un robot. La New England brewing company pubblicizza la sua birra definendola “ideale per la purificazione dell’anima e la ricerca dell’amore reale”. Anche se il volto di Gandhi non è considerato un trademark (a differenza di quello di altri personaggi famosi con Marylin Monroe, James Dean e John Fitzgerald Kennedy) sembra che adesso il governo indiano voglia adire a via legali per costringere il birrificio a togliere le bottoglie dal mercato. Peccato però che l’azione sembri tardiva,visto che la Ghandhi-bot è in commercio oramai da oltre cinque anni.

Il Darwin Award dell’Ohio – Siamo solo ai primi giorni dell’anno, ma il premio come “idiota” del 2015 va ad un esperto poliziotto dell’Ohio, alle prese con la sua pistola semi automatica. L’uomo, in ascensore con sua moglie e con in mano una scatola piena di pasticcini, è stato ripreso da una telecamera di sorveglianza mentre tenta di mettersi in tasca, con una mano sola, la sua pistola in dotazione. Peccato che la stessa gli scivoli dalle dita, facendo partire un colpo che, rimbalzando sulla porta dell’ascensore, lo colpisce dritto allo stomaco. Poco dopo, nonostante il comprensibile panico, la stessa telecamera riprende la moglie che chiede aiuto al cellulare.

Empire, sesso droga e hip hop – Tutti parlano di Empire la nuova serie tv della Fox che ha debuttato in america in questi giorni. Il cosiddetto talk of the town, in pratica il nostro passaparola, non è tanto per il telefilm in se stesso, ambientato nel mondo della musica hip hop ma per i contenuti della serie. Mai, infatti, in tv si era alzata l’asticella a tal punto, con dialoghi pieni di parolacce ed offese, scene di sesso esplicite, droga che gira come se fosse zucchero e tanta violenza. Empire, liberamente ispirato a quello che accadde oramai vent’anni fa con gli omicidi di Tupac Shakur e Notorius B.I.G., re incontrastati della musica rap, farà discutere ancora per molto anche se, nel frattempo, si parla già di Emmy a pioggia (gli oscar della tv) e di un qualcosa destinato a lasciare realmente il segno nel tempo. Come i Soprano’s, per intenderci.

Il supercervo colpito da una freccia travolge l’arciere – E chiudiamo con il nostro vero idolo della settimana, al femminile. Si tratta di un cervo che, nel Wisconsin, dopo essere stato colpito ad una coscia, da una freccia, lanciata da un cacciatore, è riuscito a rialzarsi caricando l’uomo che è finito all’ospedale con varie lesioni ed un trauma cranico. Per evitargli qualcosa di peggio, da parte dei tanti animalisti presenti in zona, la polizia di Fond du Lac ha evitato di diffondere generalità e foto del cacciatore, in possesso, per altro, di un arma (una balestra) con la quale non si può cacciare in spazia aperti.