Cedere alla paura significa rinunciare alla libertà e a tutto il resto. Già il dire ‘aver paura’ significa fare un piacere ai terroristi. E quindi non lo dirò”. Sono le parole di Charb (Stephane Charbonnier), il direttore del settimanale satirico Charlie Hebdo, ucciso stamattina in un attentato a Parigi alla sede del giornale. In un’intervista esclusiva rilasciata il 20 settembre 2012 a Sky Tg24, il vignettista francese difese strenuamente la sua scelta di pubblicare caustiche vignette su Maometto e sulla religione islamica: una delle immagini incriminate, che causò la chiusura delle ambasciate e delle scuole francesi all’estero in 20 Paesi musulmani, mostrava un rabbino che spingeva un imam in sedia a rotelle ed era intitolata “Intoccabili 2: guai a chi ride!”. L’iniziativa fece scalpore e avvenne quasi un anno dopo l’incendio doloso che distrusse la sede del settimanale nel novembre 2011. “Non siamo noi la causa di quello che fa Al-Qaida” – precisava Charb – “io sono il responsabile di un giornale in Francia e non di Al-Qaida. Non bisogna puntare il dito contro delle vignette satiriche bensì contro i terroristi che non hanno bisogno di questo pretesto per agire