In estate il Movimento 5 stelle aveva presentato una interrogazione al ministro dei Lavori Pubblici, Maurizio Lupi (Ncd), sui cedimenti dei viadotti in Sicilia. Tre in soli due anni. Un allarme che torna oggi di estrema attualità alla luce dio quanto accaduto sulla Palermo-Agrigento il giorno di Capodanno. La deputata palermitana Claudia Mannino aveva dichiarato in Aula della Camera dopo il cedimento nell’agrigentino a luglio del viadotto lungo la statale 626: “Vogliamo sapere, oltre agli interventi effettuati, anche se la convenzione stipulata con l’Anas abbia tenuto conto degli ultimi obblighi previsti”. “Per i responsabili dell’Anas – affermava la pentastellata – nulla faceva pensare che il viadotto lungo la statale 626 sarebbe potuto crollare. Appare scontato che chi gestisce e tiene aperta al traffico una strada nella quale si è verificato un evento di questo tipo – che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche – dica che l’evento era imprevedibile e che durante l’esecuzione dei lavori di manutenzione realizzati negli ultimi anni non era stata rilevata la presenza di particolari problemi. Quello che può – e deve essere fatto – è elevare la qualità e la quantità dei controlli sulle infrastrutture esistenti, a partire da quelle come la strada statale 626, che sono state oggetto di interventi di manutenzione negli ultimi anni”