“Nonostante la temperatura, in risposta alla solita blanda e patetica strumentalizzazione politica, ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con grande spirito di squadra!”. Così ha scritto sulla sua bacheca Facebook l’assessore agli eventi del Comune di Teramo, Francesca Lucantoni, poco dopo la mezzanotte più attesa dell’anno. Postando pure una foto che mostra una piazza quasi piena. Eppure secondo la Digos al concerto di Marina Rei organizzato dal Comune per festeggiare il Capodanno non c’erano più di trecento spettatori. “A mezzanotte si sono radunate circa 250 persone sotto il palco, e l’assessore ha scattato la foto” dice a IlFattoQuotidiano.it Fabio Berardini, portavoce del Movimento 5 Stelle di Teramo. Allegandoci scatti di tutt’altro e desolato segno. “Quella foto non l’ho scattata io, ma qualcuno che in quel momento era sul palco a lavorare” sostiene l’assessore Lucantoni. Su un punto, tutti i presenti convergono: il Capodanno in piazza a Teramo è stato un flop, costato la cifra di 38 mila e 408 euro.

Sedicimila sono andati a Marina Rei, l’ospite musicale della serata, salita alla ribalta poco dopo la Mezza e ridiscesa un’ora più tardi, ma solo dopo aver sibilato agli astanti: “Però, siete un poco mosci per i miei gusti…”. Ventimila euro e rotti sono finiti al service. “D’inverno le spese lievitano per i cosiddetti costi di struttura. Quando c’è pericolo di neve o di pioggia, ci vuole un palco particolare, con due torri laterali e una copertura, e tutto questo comporta un costo superiore a quello di un palco normale – aggiunge l’assessore Lucantoni a IlFattoQuotidiano.it – ma ricordo che la serata è stata coperta da sponsor privati”. “Novemila euro sono stati però sborsati da un ente pubblico come il Bim” annotano i pentastellati teramani. “Di questi tempi quei bei soldi potevano e dovevano essere spesi in maniera più oculata e lungimirante”, affermano altri esponenti locali di opposizione.

Teramo, quanto è costato il concertone di Marina Rei

Più che la notte più lunga, è stata la notte più fredda dell’anno a Teramo. Aveva nevicato fino alle sei del pomeriggio e allo scoccare della mezzanotte non si toccavano nemmeno gli zero gradi. Neanche il sindaco si è fatto vedere. “Sì, sapevamo che la situazione meteo era a forte rischio, ma abbiamo voluto regalare lo stesso una grande serata a Teramo – spiega ancora Lucantoni – e tutti i locali e gli alberghi intorno alla piazza erano comunque pieni”. Insomma, è stato un successo? “No, non è andata come ci aspettavamo e speravamo: il clima polare è stato fatale. Ma il mio plauso va a chi, nonostante il freddo, ha lavorato sodo lo stesso: penso ai musicisti, ai vigili urbani, ai dipendenti comunali, ai vari staff”. A Pescara sempre a Capodanno dovevano esibirsi i Tiromancino, per un costo analogo a quello della Rei; ma il concerto è stato spostato poche ore prima. Causa grande freddo annunciato. “Il gruppo di Federico Zampaglione recupererà il suo live il giorno dell’Epifania, martedì 6 gennaio, a piazza Salotto, dalle 18.30” spiega l’assessore agli eventi di Pescara, Giacomo Cuzzi.

Il movimento 5 Stelle di Teramo chiede le dimissioni del sindaco e della sua giunta. “Avevamo proposto un concerto meno costoso e più adeguato. Potevamo ospitare Filippo Graziani, figlio di Ivan, il grande cantautore teramano scomparso qualche tempo fa – spiegano i rappresentanti grillini – ma il Comune ha preferito non ascoltare le proposte dei cittadini, tirando dritto con la propria idea, poi rivelatasi disastrosa”. Tanti i commenti sul profilo Facebook dell’assessore  Lucantoni: “Io c’ero ed eravamo pochissimi… diminuiti ancora più quando Marina Rei è salita sul palco… – scrive una cittadina di Teramo – anch’io ero moscia come lei ci ha definito, ma se a mezzanotte, con tutto quel freddo, ascolto canzoni per me e per gli altri assolutamente sconosciute, come facevo/facevamo a scaldarci partecipando?”.

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Marina Rei:
“Ancora una volta la musica viene utilizzata come strumento di lotta tra partiti. Oggi mi trovo costretta a rispondere e a difendermi pubblicamente dalle accuse, del tutto infondate, che mi sono state rivolte riguardo la mia partecipazione al concerto di Capodanno a Teramo e che mi hanno messo, negli ultimi giorni, al centro di polemiche senza alcun diritto di replica. Per togliere ogni ombra di dubbio su mie presunte responsabilità, ho già diffidato legalmente il comune di Teramo nella persona dell’assessore alla cultura Francesca Lucantoni, di rettificare quanto nella sua dichiarazione del 16 Dicembre, rispetto a un cachet di 16.000 euro, da me mai richiesto né percepito, e per la quale dichiarazione ho chiesto ripetutamente una smentita che è arrivata solo ieri. Peccato che ormai si era già consumata la solita sterile polemica mediatica. A tale proposito, tengo anche a precisare, che non è mai stato nelle mie facoltà prendere la decisione di annullare il concerto causa mal tempo, nonostante abbia più volte tentato di far spostare l’evento in una location al chiuso. Infine, ritengo profondamente scorretto riportare e travisare una normale incitazione dandone un significato negativo e denigratorio nei confronti dei Teramani presenti, che nonostante la temperatura e la situazione al limite della sopravvivenza, hanno partecipato al concerto e al seguito della serata fino alla fine. A loro va il mio ringraziamento e la mia solidarietà per essere così mal governati e mal informati”.

La controreplica di Maurizio Di Fazio:
“Il Comune di Teramo ha replicato oggi al lungo post pubblicato ieri da Marina Rei sul suo profilo Facebook, e ha reso noto il documento con la specifica del contratto stipulato con la cantante romana, che conferma in toto quanto da noi scritto ieri: “Il Comune di Teramo corrisponde alla società organizzatrice, A&W srl, la somma complessiva di 37.800 euro, all’interno della quale vanno compresi 16 mila euro, Iva compresa, chiesti dal procuratore della cantante – ha detto, carte alla mano, l’assessore comunale teramano agli eventi, Francesca Lucantoni-. Chiaro che questa ultima somma comprenda sia la quota di pertinenza della cantante, che quella del suo procuratore, e al Comune di Teramo non è dato sapere a quanto corrispondano le due rispettive entità”. La Rei ha anche lamentato il fatto di avere richiesto invano lo spostamento del concerto ad altra data: “Dalla società organizzatrice non è arrivata nessuna richiesta o suggerimento in tal senso” smentisce categoricamente l’assessore Lucantoni. O meglio: la Rei avrebbe confidato il suo desiderio di rinvio al suo agente, ma quest’ultimo ha ritenuto di non darne comunicazione al Comune di Teramo”.