Sono passati molti anni dal film I Dieci Comandamenti diretto da Cecil B.DeMille nel 1956, che ha raccontato sul grande schermo l’epica avventura di Mosè, l’ebreo diventato Principe d’Egitto che ha affrontato il perfido faraone Ramses II per guidare il suo popolo verso la libertà.

Il 15 Gennaio 2015 lo stesso episodio biblico torna protagonista al cinema con il nuovo film di Ridley Scott, Exodus – Dei e Re, nel quale Christian Bale ricopre il ruolo appartenuto prima a Charlton Heston, mentre Joel Edgerton interpreta Ramses II al posto del celebre Yul Brynner. Inevitabile sollevare qualche polemica quando si mette in scena la religione e si adatta una sceneggiatura ispirata alle pagine di un testo sacro. Infatti, mentre si avvicina la data di uscita di questo film, il Marocco e l’Egitto hanno provveduto a vietarne la proiezione, denunciando il film di Ridley Scott come sionista e razzista. “Le polemiche ci sono sempre, dopo Nessuna verità ero diventato il regista occidentale più amato dai musulmani… Ma io ho trattato la storia con molto rispetto, è difficile far felici tutti. Di sicuro non cambierò il mio modo di fare cinema perché a qualcuno non piace qualcosa di quello che faccio” ha dichiarato il regista inglese in una recente conferenza stampa a Parigi.

Dopo il successo di Prometheus e Il Gladiatore, Scott ha tratto ispirazione dalla Bibbia per realizzare un vero e proprio kolossal che presenta la storia del profeta Mosè in una versione nuova e moderna. Restando fedele all’esodo tormentato e spettacolare del popolo ebraico che fugge dalla schiavitù egiziana, Scott sceglie una fotografia accattivante e suggestiva, riunendo un cast stellare che, oltre a Bale ed Edgerton nei ruoli dei protagonisti principali, comprende Aaron Paul, Sigourney Weaver, Ben Kingsley, John Turturro e Indira Varma. Il Mosè di Christian Bale è un uomo determinato, armato e combattivo, che non si ferma davanti a niente, come l’antenato di un gladiatore. “È violento, certo. Del resto quelli erano tempi in cui chiunque doveva necessariamente essere spietato. Mosè poi era un guerriero, nei libri sacri non è mai davvero descritto come un pacioso vecchietto” ha precisato Scott. Oltre 600.000 schiavi lo seguono per raggiungere la Terra Promessa, affrontando con coraggio e audacia terribili piaghe mortali e gli ostacoli di un impero potente e immenso come l’Egitto.

Il Fattoquotidiano.it vi presenta in esclusiva una clip del film che mostra anche il lato più tenero e romantico di Mosè, un condottiero che si conferma non solo una guida spirituale di un popolo sfortunato, ma anche un marito e un padre che non fugge le sue responsabilità.