Un “omicidio di massa senza senso”. Così la polizia, intervenuta martedì dopo la segnalazione di alcuni vicini di casa, hanno definito il pluriomicidio commesso da un uomo di 30 anni, di cui non sono state diffuse le generalità, che ha sparato e ucciso 8 persone a Edmonton, in Canada, prima di togliersi la vita in un ristorante. Tra le vittime ci sono anche due bambini e non è chiaro il motivo del gesto, anche se il capo della polizia locale, Rob Knecht, lo ha definito un “grave episodio di violenza domestica”. La famiglia dell’assassino ha dichiarato che l’uomo, con una lunga lista di precedenti penali,  soffriva di depressione

Gli omicidi sono avvenuti in due località diverse, tra Edmonton e Fort Saskachewan, nella provincia di Alberta. Nella stessa abitazione sono stati trovati i corpi di tre donne, due uomini e due bambini, mentre l’ottava vittima, un’altra donna, è stata trovata in un’altra casa, come riporta Knecht. Ad avvisare le autorità sono stati alcuni vicini che hanno sentito rumore di spari provenire dalla casa a sud, dove è stata ritrovata l’ottava vittima. Nessuna traccia dell’omicida che, intanto, stava già fuggendo con l’arma verso Fort Saskatchewan, sobborgo a nordest della città, dove, entrato in un ristorante a 40 chilometri dal centro, si è tolto la vita.

“È un tragico giorno per Edmonton. I nostri pensieri vanno alla comunità”, ha detto Knecht durante una conferenza stampa nella notte, ricordando che quello di martedì è uno dei più gravi fatti di sangue della storia della provincia canadese.

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