Nel mare sterilizzato di Internet capita anche di incontrare creature viventi. A me è capitato di incontrare Francesca Aurelio, una poetessa, una studiosa di latino e greco, una appassionata di Alda Merini. Mi ha scovato tramite “Alda, ritratto intimo di una poetessa“, il mio video ritratto che è presente su YouTube. Mi ha scritto per complimentarsi, e la nostra corrispondenza è  diventata una bellissima amicizia.
Francesca mi sostiene, ogni mio film viene sezionato dalla sua intelligenza, dal suo cuore ardente, e senza le sue poetiche riflessioni sul mio lavoro non sarei così sicuro di me stesso, mi mancherebbe il terreno sotto i piedi. E mancherebbe anche qualcosa ai miei film, Francesca li completa. Un fiore all’occhiello di cui vado fiero.
Un giorno sono andato in Calabria a trovarla con il mio amico Marietto. Oltre alla sua squisita ospitalità, Francesca mi ha fatto un dono raro: la possibilità di filmare Marcolino. Marcolino è un ragazzo di 12 anni, un poeta fresco come la sua fresca età, ma è anche un ragazzo tormentato, inquieto. Si trattava di una lezione di italiano su Dante a casa di Francesca. Ho acceso la videocamera e come faccio sempre sono rimasto in silenzio ad ascoltare. Ascolto con gli occhi. Ho subito capito che Dante era solo un pretesto per indagare l’animo di Marcolino, per tentare di sciogliere quel groviglio che questo ragazzo si porta dentro.
Attraverso Dante, attraverso la poesia, attraverso l’amore, la sensibilità, Francesca tentava di placare Marcolino, di infondere coraggio a Marcolino, di dare una speranza di felicità a Marcolino. Mi capita raramente di commuovermi quando filmo, con questo film è capitato. Nella vita è necessario avere dei modelli da seguire, Marcolino è il mio faro, anche io voglio essere un ragazzo di 12 anni che si commuove nel profondo per un regalo: una rana dentro una bolla di vetro. Anche io voglio essere Marcolino. E voglio lottare insieme a lui e insieme a Francesca per conservare dentro di me quella cosa chiamata – poesia -.
Aforisma del giorno:
Dio è autistico, vive in un mondo tutto suo