Pochi giorni fa hanno manifestato in Campidoglio a Roma le famiglie sgomberate lo scorso aprile dalle due occupazioni abitative delle scuole Hertz e di via delle Acacie. L’inchiesta sul Comitato popolare di Lotta per la Casa, si incrocia, infatti, con quella di Mafia Capitale. Molte delle circa 60 famiglie costrette a lasciare gli appartamenti costruiti grazie all’autorecupero nelle scuole occupate di via Tuscolana e di Centocelle, a Roma sono state provvisoriamente ricollocate in appartamenti appartenenti al consorzio Eriches 29 riconducibile a Salvatore Buzzi, fuori dal raccordo e spesso senza abitabilità, per questo invendute per anni. Alcuni nuclei sono invece finiti in un campeggio alla periferia di Roma, subaffittato da Eriches 29 a un privato. Qui, a spese del Comune di Roma, vivono in bungalow, ma a prezzi che arrivano “fino a 40 euro al giorno a persona, praticamente 1200 al mese, quando il proprietario qui affitta privatamente a 350 euro al mese”, denuncia Gabriella. “Allo stesso prezzo ci potevano dare una stanza di albergo a via Veneto, con colazione inclusa”. E le condizioni delle strutture? Senza servizi e pochissimi collegamenti. I fabbricati sono di cartongesso e plexiglass da circa 20-25 metri quadri, dove ci vivono fino a quattro persone. In molti casi senza riscaldamento e con acqua calda razionata, con muffa e infiltrazioni di acqua dal tetto. E ora entro il 31 dicembre devono andarsene: “Sono arrivate le lettere del Comune che dicono che la convenzione Eriches e Comune è scaduta. Finiremo per strada”  di Livia Parisi