Madonna è Madonna. Proprio per questo, da che è comparsa sulle scene, ormai nel secolo scorso, non c’è sua uscita che non sia accompagnata da un qualche clamore. In alcuni casi, è storia, il clamore è stato tale da rendere quasi secondaria l’uscita stessa, perché su questo sono tutti concordi, anche quelli che non la considerano affatto un’artista, Madonna è la numero uno del marketing applicato allo show business. O almeno era.

Perché, è un fatto, negli ultimi anni la sua stella è apparsa un po’ appannata. Appena appena, intendiamoci, ma il suo nome non è più così centrale come un tempo. Sarà perché nel mentre il tempo è passato, e oggi Madonna non è più una ragazza, ma è in quell’età in cui, volendo, una donna passa agilmente dal ruolo di sex symbol, perché Madonna, anche su questo sono suppergiù tutti concordi, è stato un sex symbol indiscusso del periodo di passaggio tra i due millenni, a quello di nonna. Sarà perché nel mentre si sono affacciate sulla scena un numero impressionante di postar, alcune finite presto nel dimenticatoio, iscritte alla categoria Wannabe Madonna, altre, oggi, lì belle pimpanti a farsi largo, non certo come sue cloni, ma dotate di personalità originali, di musiche distanti da quelle proposte in passato da Miss Ciccone, e soprattutto capaci come poche di capire e usare i nuovi media, leggi soprattutto alla voce “social”. Sarà, semplicemente, che tutte le stelle, anche quelle più splendenti, prima o poi tramontano, e morta lì.

Però Madonna è viva e vegeta, e manco ci pensa a farsi da parte.
Questo lo si intuisce da qualche sua uscita, sempre meno frequente, nel mondo della comunicazione, e lo si intuisce dai sussurrii che stanno accompagnando la preparazione all’uscita del suo nuovo, tredicesimo album.
Anche qui, uso il presente, ma, notizia di queste ultime ore, dovrei usare il passato. Perché, con una mossa che ci dimostra, appunto, quanto Madonna ci sia e lotti insieme a noi, Miss Ciccone ha tirato una zampata capace non solo di lasciare il segno, ma di mettere a nanna buona parte della concorrenza. Non parlo di meri aspetti musicali, o non solo, ma proprio del tanto sventolato marketing.

Questi i fatti. È noto che oggi come oggi l’avvento della rete abbia in qualche modo stravolto i canoni della promozione e della divulgazione musicale. Un tempo uscivano le prime voci sulla prossima uscita di un album. Poi uscivano le voci ufficiali. Poi le date, cominciando così l’attesa. Poi usciva un singolo, le anticipazioni, le recensioni, i video, altre anticipazioni, e infine arrivava la data in cui il lavoro finiva nei negozi di dischi, con le file di fan a passare la notte, e poi le classifiche etc etc. Oggi è tutto diverso, tutto molto più veloce. Si sa che qualcuno sta lavorando a un album, e poi, zac, l’album è lì, già uscito, senza tante smancerie. Si veda alla voce U2, per dire, ma anche alla voce D’Angelo, per arrivare al passato più recente. Un disco esce. E basta. Che Madonna stesse lavorando al seguito di MDNA era noto. Che stesse lavorando con produttori diversi anche. È noto, pure qui, Madonna in passato ha azzeccato nomi di produttori che poi sono diventati di estrema moda. Di più, ha lanciato mode. È stata lei stessa una moda. Da un po’ di tempo, diciamo da Music, si è limitata a seguirle, le mode, cogliendo una tendenza e facendola propria, ma non certo dando vita a una tendenza nuova di zecca. Così la presenza di più produttori, questo si diceva, sembrava dimostrare ancora una volta un rincorrere quel che stava in giro.

Anche le voci di alcuni collaborazioni, su tutte quella con Nicki Minaj, probabilmente al pari di Iggy Azalea, l’artista più interessante in circolazione, ma anche una delle più inflazionate nel campo del featuring, non faceva che dimostrare un suo essere in rincorsa. Se un tempo era lei quella di cui si parlava sempre, quella cui i giornali ricorrevano per fare notizia, oggi, dopo essere passate per Lady Gaga, la prima capace di metterla in panchina, la pletora di postar capaci di fare notizia è davvero impressionante, e stiamo parlando di nomi forti, non solo sul piano comunicativo, ma anche su quello musicale.

Poi, dopo una serie di leak centellinata nelle ultime settimane, esce la notizia che il nuovo album di Madonna, Iconic, sia stato rubato e messo in rete. È lei stessa a dirlo, sui social, parlando di “Stupro musicale”, di “atto di terrorismo”. Chiede ai fan di non ascoltarlo. O meglio, da per scontato che non lo facciano, ringraziandoli di quello, e prega quanti invece lo hanno fatto, di tenere conto che di provini non ancora finiti si tratta.

Così circolano i nomi dei produttori con cui sta lavorando. Roba pesante. Da Avicii a Diplo, da Kanye West a Blood Diamonds, solo per farne alcuni. E circolano anche i brani. Certo, non se ne trovano nei social, perché il team legale di Madonna è pronto a fare cause, ma basta sapere come usare la rete e i brani stanno lì. Per un intero giorno, nei settori musicali, non si parla e ascolta altro. Madonna è tornata e alla grande. Siamo sempre in quella nuova zona musicale. EDM che flirta col pop, con coloriture hip-hop. I brani che circolano sono tredici. Tutti quelli di cui si è un po’ parlato, e anche altri. Strike. Madonna oscura ancora una volta le altre. I dubbi su chi abbia messo in scena questa cosa sono forti, perché ad avvantaggiarsene, sembra, sia stata la stessa Madonna, di nuovo al centro della scena (non c’era riuscita col topless apparso in un recente servizio fotografico, perché, è storia, le tette ormai non fanno più questa grande notizia). I leak, del resto, ormai da tempo vengono usati come trampolino di lancio per le uscite discografiche e cinematografiche, ma mai in maniera così eclatante. Del resto, se davvero i brani fossero stati rubati, ci sarebbe da interrogarsi su chi sia a gestire la sicurezza nel team Madonna, vista la facilità con cui le canzoni sono arrivate in rete.

È di questo che si discute sui forum e tra addetti ai lavori quando arriva la vera bomba, il colpo da maestra. Madonna esce con sei brani, su iTunes, anticipazione del nuovo album, Rebel Heart, previsto il 10 marzo 2015 per la Interscope. I brani sono Bitch I’m Madonna, con Nicki Minaj, Unapologetic bitch, Illuminati, Living for love, Devil pray, Ghosttown.

Un regalo di Natale, ci dice. Tocca solo capire un regalo per chi, per lei o per i fan?