Il taglio delle partecipate statali è rimasto fuori dalla legge di Stabilità. E oggi dai dati relativi al 2012 diffusi dall’Istat si scopre che sono quasi 2 mila, per la precisione 1.896, le partecipate pubbliche con zero addetti, tra le 7.685 imprese attive. Mentre  1.454 sono non attive. Dal report dell’Istituto di statistica risulta che nel 2012 nel nostro paese sono 11.024 le partecipate pubbliche, per un totale di 977.792 addetti. Il 25,6% delle unità analizzate nel rapporto è partecipato al 100% da soggetti pubblici, il 29,1% rientra in una forchetta compresa tra il 50% e il 99,9%, mentre il 27,1% risulta partecipato per una quota inferiore al 20%. La dimensione media delle imprese partecipate, fa sapere sempre l’Istituto di statistica, è di 124 addetti per impresa.

È la prima volta che l’Istat pubblica un rapporto sull’intero universo delle partecipate pubbliche, prima i ‘censimenti’ dell’Istituto di statistica si limitavano infatti alle controllate. Nella nota metodologica l’Istat spiega come la sua stima si sia avvalsa dell’utilizzo “integrato” delle basi di dati provenienti dalle “dichiarazioni sulla struttura delle partecipazioni rilevanti rese alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob)“; dalle “dichiarazioni degli elenchi dei soci delle società di capitale iscritti al Registro delle imprese, gestito dalle Camere di Commercio“; dalle “informazioni desumibili dai bilanci civilistici e consolidati delle società di capitale. E ancora, dalle “dichiarazioni dell’elenco dei consorzi e delle società a totale o parziale partecipazione da parte delle Amministrazioni Pubbliche registrate nella banca dati Consoc del Dipartimento della Funzione Pubblica”; nonché dalle “dichiarazioni relative alle partecipazioni detenute dalle amministrazioni pubbliche al Dipartimento del Tesoro (Mef)”; e, infine, dalle “dichiarazioni relative alle partecipazioni detenute da regioni, province e comuni alla Corte dei Conti“.