Passerà il suo primo Natale a Niamey. Ange-Michelle è nata un paio di anni fa da una madre migrante. Julienne era partita dal Camerun per l’avventura. In Benin trova il padre di sua figlia che non ne riconosce la paternità. L’ha chiamata così perché per tanto tempo attendeva un erede. Dice che grazie ad un angelo ha potuto diventare la madre che tanto sperava. Quanto al nome Michelle si tratta di una scelta di parentele e nulla più. Hanno anche passato la prima festa della repubblica nel Niger. Era un giovedì come ieri, il 18 dicembre del 1958 che si proclamava la repubblica. Fraternità, lavoro e progresso è quanto sta scritto nell’emblema del paese. Nei colori della bandiera c’è  l’arancione della sabbia del Sahara. Il bianco colore di circostanza e il verde che illude la speranza nel futuro. Nel mezzo si piazza il sole che completa il ciclo dei 56 anni della repubblica. Un sole che illumina il primo Natale in esilio di Ange -Michelle. Nata migrante due anni fa.

Prima c’è stata la dichiarazione della repubblica. Il 3 di agosto del 1960 arriva l’indipendenza. La repubblica è arrivata in anticipo. Come l’annuncio del treno di Niamey. Dopo aver deragliato alla prima uscita è rimasto in stazione con tutti gli onori. Nel ’58 la popolazione del Niger era stimata a circa due milioni e mezzo di cittadini. Ora ci troviamo a circa 19 milioni con un tasso di fecondità tra i più alti del mondo. La media nazionale colleziona oltre 7 nuovi arrivati per donna. Proprio allora i colori della bandiera diventano importanti. Mettiamo che il sole rimanga fisso. C’è poi l’arancione che con l’harmattan si impolvera con la politica. Il verde è quanto rimane nelle tasche dei poveri dopo i soccorsi umanitari che hanno creato il paese. Il bianco è un danno collaterale. La fraternità dipende dalla stagione delle pioggie. Il lavoro pochi l’hanno e gli altri lo vorrebbero. Quanto al progresso è passato di moda. In Niger si insinua il reato di mendicanza sostenibile.

La madre di Ange-Michelle fa la parrucchiera. Arreda capigliature a buon mercato e le clienti non le mancano. Anche per lei è il primo dei Natali di Niamey. Julienne aveva comincito a lavorare, come fanno molte immigrate, in un bar di notte. C’è il servizio e il dopo vendita ancora più redditizio del misero salario. Ha scelto di lasciare questo lavoro perché la teneva lontano da sua figlia. Un angelo che si rispetta va custodito specie se migrante. Lo aspettava da anni e finalmente è arrivato. Il nome l’aveva già deciso prima ancora di saperne il genere. Le notizie di solito corrono in fretta. Il Niger è stato classificato al numero 48 dei Paesi con libertà di espressione. Ha perso qualche posto rispetto all’ultimo rapporto di ‘Reporter senza Frontiere’. Precede comunque l’Italia che nel rapporto è sistemata al numero 49. I paesi dei quali si interessa il documento sono 180. La buona notizia dell’arrivo di Ange- Michelle passerà inosservata. Era già accaduto e forse ancora accadrà.

Anche Marvelous ha celebrato la festa della repubblica del Niger. Lui di origine nigeriana si è trovato a mendicare il viaggio di ritorno. L’hanno arrestato in Tunisia e poi in Algeria. Di meraviglioso può vantare due borse e i suoi 22 anni allungati dal viaggio. Dice che nelle borse gli è rimasto quello che non ha imparato prima. Nella vita si comincia da qualche parte e non si sa come si diventa. Anche nelle repubbliche di solito è così. Nel Niger si è passati in pochi anni dalla colonia alla repubblica. Isolata nel mezzo di terre, perduta all’estremità dei possedimenti francesi, lontana da Dakar, il Niger è una colonia dimenticata. Scrivevano così su un libro d’epoca intitolato ‘Les 50 Afriques’. Alla nuova repubblica la Francia ha lasciato un’eredità di 15 kilometri di strada bitumata. Erano passati 65 anni di dominazione coloniale e un paio di guerre mondiali. Nel Niger del 1958 su 100 bambini sono 4 ad andare a scuola. Marvelous torna al politecnico di Lagos.

Il treno della repubblica non è partito. Tutto il resto ha invece funzionato. Alla data si contano oltre 4 mila kilometri di strade asfaltate. Gli ospedali nazionali sono 3 e nel 2011 i dottori sono 705. Nello stesso anno le macchine private sono circa 200 mila. Alla creazione della repubblica le automobili erano 300. I funzionari statali o gli stranieri ne sono proprietari. Il treno parte con Ange-Michelle che sventolerà una bandiera di 3 colori. Il sole starà nel mezzo come una cometa.

Niamey, dicembre 014