mail 2Uscendo dalla conferenza stampa della Procura di Trani sugli arresti di sindaco ed altri pubblici amministratori, la prima cosa che si nota è il frontale della cattedrale, forse la più bella del Mediterraneo, imprigionata da una impalcatura per restauri in atto. E’ la metafora del Paese. Sembra che la regina delle cattedrali si vergogni e voglia negarsi alla vista dei turisti col suo splendido rosone. Lavori in corso… un velo pietoso sulla bellezza.

A questo ci hanno ridotto i nostri politici spregiudicati e troppo spesso pregiudicati. Alla vergogna. Restano solo i magistrati che con coraggio e determinazione proseguono il loro instancabile lavoro nonostante tutto e per fortuna; i poliziotti che passano notti e notti a cercare prove ed a mantenere l’ordine pubblico. I cittadini che altro non possono fare che pagare le tasse ed aspettare che un vento di poppa possa soffiare per risollevarci.

Usciti dalla conferenza le parole di Carlo Maria Capristo, il Procuratore capo, risuonavano in tutta la loro gravità. Ci risiamo, come a Roma. Associazione per delinquere con l’applicazione del 416 ter che prevede il voto di scambio, tangenti, corruzione e concussione, intimidazioni, cooperative e posti pilotati, tutto come fin troppo bene conosciamo. Il copione di quello che il Gip Francesco Messina definisce “ il sistema”. Il pm Michele Ruggiero assorto e tacito, che ha messo in piedi questa indagine partendo da un capannone bruciato e svelando un sistema di illegalità diffusa della politica e della burocrazia.

Anche a Trani come a Roma gare d’appalto truccate, affidamenti diretti, insomma le solite cose che ormai sono entrate nella nostra quotidianità. Passando oggi dalla sala scommesse (bel mestiere!) di uno dei consiglieri arrestati, si notano saracinesche chiuse ed un cartello sciatto con su scritto “cambio gestione”. E vai! Altro giro, altra giostra! Trani, la bella Trani, adesso somiglia davvero ad un posto “permale” come diceva Giorgio Gaber. Peccato che per colpa di pochi politici straccioni e davvero “permale” i tantissimi tranesi per bene debbano nascondere ancora la loro inestimabile bellezza e rimettere in piedi ancora altri cantieri di restauro.