Dopo il trionfo de La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino arriva una delusione amara per l’Italia del cinema. Il Capitale Umano di Paolo Virzì, secondo quanto apprende il Fatto.it, non è entrato nella short list dei candidati agli Oscar 2015 come miglior film straniero.

Il regista livornese aveva detto che l’idea di partecipare alla competizione più famosa lo metteva ansia. Una parte ‘Italia raccontata in una sorta di thriller, ispirato al romanzo di Stephen Amidon, non ha incantato chi dovrà scegliere le pellicole da mettere nella cinquina finale. Un punto di svolta nella carriera dell’artista toscano, quello di abbandonare la commedia alla ricerca di suggestioni a metà tra la suspence e il dramma. A scegliere la pellicola da proporre alla Academy era stata la Commissione dall’Anica. “Quest’anno è stato particolarmente difficile scegliere un solo film – aveva dichiarato i componenti della Commissione – perché abbiamo amato e ci sentivamo rappresentati da molti dei film iscritti. La commissione ha individuato una terna di film eccezionali composta da Anime Nere, Le Meraviglie e Il Capitale Umano, che ha poi prevalso sugli altri”. Che la strada non fosse in discesa per il film lo si era capito già la settimana scorsa quando l’opera di Virzì non era entrata nella cinquina dei Golden Globes naturale anticamera degli Oscar.

Poco meno di un anno fa il film era stato anche al centro di una polemica per la rappresentazione della Brianza e per le dichiarazioni del regista che aveva parlato in una intervista di “paesaggio gelido, ostile e minaccioso”, di “grumi di villette pretenziose”, di “ville sontuose dai cancelli invalicabili”. Polemica che poi si era velocemente sgonfiata.