La Cassa depositi e prestiti, il gruppo pubblico che gestisce il risparmio postale degli italiani e si appresta ora ad andare in soccorso dell’Ilva con un prestito da 1 miliardo di euro, ha firmato ad Atene un protocollo di cooperazione con il fondo greco Consignment deposits and loans fund (Cdlf). Si tratta, informa una nota della Cdp, di “un’istituzione finanziaria posseduta interamente dallo Stato greco”, nonché del “partner principale” e della “più importante fonte di finanziamento degli enti locali greci nel corso dell’attuale crisi economica”, che in questi giorni vede il Paese a rischio di ricaduta per lo spettro delle elezioni anticipate.

Il fondo di Atene ha “attivi di valore superiore agli 8 miliardi di euro” e agisce per “il rafforzamento dello sviluppo locale e regionale e la custodia di tutte le tipologie di depositi a garanzia, sia giudiziali che cauzionali, previsti dalla legge”. Qualcosa di molto simile, dunque, al funzionamento della Cassa presieduta da Franco Bassanini, che venerdì si è vista tagliare il rating da Standard & Poor’s da BBB/A-2 a BBB-/A-3, sulla scia del declassamento del merito di credito italiano del 5 dicembre.

Secondo Bassanini “in Europa le National promotional banks, come Cdp e Cdlf, hanno un ruolo cruciale nello svolgere un’azione anticiclica, sia attraverso l’immissione di risorse addizionali nell’economia, sia attraendo come “anchor investor” (primo investitore, ndr) investitori privati e internazionali. Il professore ha sostenuto che “la cooperazione tra queste istituzioni, recentemente incoraggiata anche dall’Ecofin, potrà supportare l’azione del Piano Juncker“, il pacchetto di investimenti appena approvato dal Consiglio europeo ma accolto con freddezza dai governi dei Paesi membri, “garantendo all’Europa gli investimenti di lungo periodo necessari a far ripartire le crescita”.

Ma che cosa prevede concretamente l’intesa? I due istituti “condivideranno informazioni e conoscenze sulle condizioni e gli sviluppi del quadro economico, finanziario e politico nei rispettivi paesi”, organizzeranno “incontri, tavole rotonde, seminari e workshop” e “programmi di scambio del personale”, ma soprattutto “cofinanzieranno progetti di comune interesse, comprese infrastrutture ad alta efficienza energetica, infrastrutture in ambito culturale e turistico, progetti di miglioramento ambientale, sviluppo urbano e pubblica utilità“.

Il presidente del Cdlf Alexandros Kritikos ha detto che “il Fondo guarda con molto interesse, e si attende ottimi risultati dalla collaborazione con Cassa depositi e prestiti. La cooperazione, lo scambio di competenze e know how, e il cofinanziamento di progetti comuni con una realtà di tali dimensioni, permetterà al Cdlf di contribuire allo sviluppo economico locale, regionale e dell’intero Paese”.