Da Wikipedia: Il marketing, anche commercializzazione, mercatistica, è un ramo dell’economia che si occupa dello studio descrittivo del mercato e dell’analisi dell’interazione del mercato e degli utilizzatori con l’impresa. Marketing significa letteralmente “piazzare sul mercato” e comprende quindi tutte le azioni aziendali riferibili al mercato destinate al piazzamento di prodotti o servizi, considerando come finalità il maggiore profitto e come causalità la possibilità di avere prodotti capaci di realizzare tale operazione finanziaria.

Quello in cui viviamo è un sistema capitalistico orientato al profitto, ovvero alla massimizzazione dei ricavi e alla minimizzazione dei costi. Il capitalismo ci ha permesso di avere tanti prodotti tra cui scegliere a prezzi sempre più bassi grazie alla concorrenza tra le imprese che operano nello stesso settore.

Ma cosa succede quando il settore è saturo, i margini di guadagno si riducono all’osso e il gioco si fa duro? Succede che le imprese, per continuare a fare utili, preferiscano puntare sul marketing invece che su costosi investimenti dal ritorno incerto per migliorare i prodotti o i servizi offerti.

Nell’ultimo decennio, anche a causa della smaterializzazione dei mercati che si stanno spostando sul web, gli uffici marketing delle aziende sono cresciuti a dismisura, popolandosi di sedicenti esperti di Internet che magari sanno a malapena come si manda un’email con allegato ma che sono bravissimi a piazzare il prodotto, costi quel che costi.

La pubblicità ingannevole, le promozioni truffaldine, i servizi clienti muri di gomma e gli scocciatori che invadono quotidianamente la nostra privacy chiamandoci sul cellulare per proporci l’ultima inutilità sono solo la punta dell’iceberg di un sistema economico ormai sprofondato sotto la superficie dell’acqua.

In occasione dell’entrata in vigore della direttiva europea sui diritti dei consumatori, l’Agcm, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha rilanciato la campagna in materia di tutela dei diritti dei consumatori con lo spot televisivo prodotto a luglio che illustra le novità in materia di garanzie negli acquisti anche attraverso il commercio elettronico.

Le novità principali sono: il diritto a una pubblicità veritiera, il diritto di sottoscrivere contratti chiari senza clausole inique, il diritto di restituire prodotti acquistati online entro 14 giorni (prima erano 10), il diritto di far riparare o sostituire i prodotti difettosi entro 2 anni e il diritto all’assistenza gratuita del Centro Europeo Consumatori (Ecc-Net).

Se pensate che i vostri diritti di consumatori siano stati calpestati, potete inviare una segnalazione al Garante compilando questo modulo direttamente sul sito dell’Agcm. Se venissero accertate infrazioni, l’Autorità potrebbe avviare un’istruttoria, imporre cambiamenti nella comunicazione e nei casi più gravi perfino irrogare sanzioni economiche.

I pirati del marketing sono avvisati quindi: contratti chiari e amicizia lunga!