La doppia vita di Manlio Denaro: in palestra era il personal trainer del deputato di Forza Italia, Ignazio Abrignani, per strada organizzava e realizzava sequestri di persona. E oggi è stato arrestato dalla Squadra mobile di Roma per il rapimento, di Silvio Fanella il cassiere di Gennaro Mokbel, ucciso il 3 luglio nella sua abitazione romana alla Camilluccia. Denaro – secondo gli inquirenti – avrebbe avuto un ruolo di spicco nell’organizzazione e nella pianificazione del sequestro. “Ci conosciamo da vent’anni. Da quando giocavamo insieme a Rugby e Football americano. Poi, ci siamo persi di vista e di nuovo incontrati nella palestra in cui mi alleno”. Così, il deputato forzista ed ex capo della segreteria di Claudio Scajola, descrive al Fatto.it i suoi rapporti con Denaro.

Il nome di Denaro compare negli atti dell’inchiesta su Mafia Capitale e, secondo gli investigatori è “elemento di spicco storicamente legato agli ambienti della destra extraparlamentare in particolare a quelli riferibili alla compagine eversiva di ‘Ordine Nuovo’”. E all’interno di Ordine Nuovo, secondo il Ros, “Denaro rivestiva un ruolo di assoluta centralità, tanto da averne costituito una personale ‘Squadra Denaro Manlio’ dedita ad attività eversive”. L’allenatore di Abrignani è stato anche indagato –poi assolto in primo grado – nell’indagine della procura di Roma, Fastweb Telecom Sparkle, sul maxi riciclaggio da 2 miliardi di euro che ha portato alla condanna di Gennaro Mokbel a 15 anni. Che Denaro – non indagato nell’inchiesta “Mondo di mezzo” – sia strettamente legato a Carminati è dimostrato dai numerosi incontri tra i due, annotati dal Ros, tra il 23 dicembre 2012 e il 24 ottobre 2013, avvenuti spesso in compagnia del braccio destro del “cecato”, Riccardo Brugia, all’ormai noto distributore di Carburanti Eni a Corso Francia.

In relazione ai rapporti con Mokbel, invece, negli atti si legge: “Per delineare lo spessore criminale di Manlio Denaro, nonché le sue interessenze con Gennaro Mokbel, appare importante evidenziare che, sin dagli anni ’80, lo stesso gravitava sia negli ambienti dell‘estrema destra romana sia nel sodalizio criminale capitolino della Banda della Magliana”. Nei giorni scorsi, attraverso i suoi legali, ha smentito questa ricostruzione degli investigatori. È Denaro che a febbraio scorso contatta l’onorevole Abrignani proponendogli un accordo politico: “Io vengo con mio cognato – dice Denaro, parlando al telefono con Abrignani – lui ti spiegherà bene la situazione poi vi fissate un secondo appuntamento perché stiamo parlando di un gruppo che su Roma non so se abbia 10.000 voti na cosa del genere… tu m’avevi detto che ti volevi radicare su Roma… politicamente…”. Il cognato di Denaro è Riccardo Corsetto, candidato nel 2008 alla Presidenza del XIX Municipio di Roma e delegato alle Politiche Sociali dello stesso municipio. Corsetto, si legge nell’informativa del Ros dei Carabinieri, “desidera inserirsi nel contesto politico capitolino”.

Abrignani, che dice di non conoscere Corsetto, in riferimento alla telefonata ricorda che: “Denaro voleva presentarmi dei militanti di Casa Pound che avevano assunto posizioni più moderate rispetto al movimento e mi sono reso disponibile. Facciamo politica, incontriamo persone”. La ricostruzione di Corsetto, però, non coincide con quella di Abrignani. Il cognato di Denaro sostiene che l’incontro ha invece avuto luogo: “in quel periodo cercavo un interlocutore politico per la mia militanza sul territorio. Ho incontrato l’onorevole Abrignani, una volta, nel suo studio legale, ma non raggiungemmo nessun accordo”.