Continua il botta e risposta fra gli esponenti dei partiti contraenti del patto del Nazareno. Se Renato Brunetta (capogruppo di Fi) prova a smorzare i toni e parla di rispetto nei confronti di Giorgio Napolitano, subito dopo afferma che “dal momento delle dimissioni l’elezione del suo successore diventerà prioritaria”. Poi avverte “l’amico” Roberto Speranza, capogruppo del Pd a Montecitorio: “Riforma elettorale e del bicameralismo devono andare di pari passo. Non accetteremo nessuna forzatura”. Il diretto interessato risponde che i tempi la detta la conferenza dei capigruppo “dove i Dem sono maggioranza” e sul Colle risponde: “Le riforme costituzionali si muovono su un terreno diverso dall’elezione del Colle”. La sintesi alla fine la trova Francesco Paolo Sisto di Forza Italia: “Per numeri e peso politico non possiamo non partecipare alla nomina del prossimo inquilino del Quirinale”   di Manolo Lanaro