Protesta in aula questa mattina in città metropolitana milanese, dove era in corso la votazione per il varo dello statuto del nuovo ente, che dovrebbe sostituire la passata provincia. Un centinaio di lavoratori, tra operatori a tempo indeterminato e precari, hanno interrotto l’attività dell’assemblea e urlato slogan e dichiarazioni per sottolineare la loro situazione. Cinquecento persone circa non sanno cosa sarà di loro dopo il 31 dicembre, mentre una sessantina di precari (un migliaio in tutta Italia) è certo che rimarranno a casa. Una delegazione di questi ultimi, quindi, s’è incatenata ai banchi del consiglio denunciando il governo e le istituzioni: “Renzi aveva garantito di contrattualizzarci; del resto lo dice anche la Corte europea, dopo tre anni di rinnovi avrebbero dovuto farci un contratto a tempo indeterminato”  di Fabio Abati