di Carblogger.it

La notizia non è male. Smart ha festeggiato i 5 anni di presenza in Cina. La torta di compleanno però non c’entra. Più significativa delle 5 candeline è la dichiarazione di Annette Winkler, numero uno del marchio tedesco, riportata dalla Reuters: “La Cina diventerà il primo mercato per Smart”. In realtà “già in alcuni mesi del 2014 lo è già stato”. Con tanti saluti a Italia e Germania. Più Smart a Shanghai o Pechino che a Roma, finora Capitale mondiale della piccola tedesca. Che smacco.

Non c’è però da aspettarsi nessuna invasione di Smart in Cina. Così come non c’è stata in Nord America. Finora sono 60mila le unità vendute in Cina. Una piccola goccia in un mercato che chiuderà il 2014, secondo le previsioni della CAAM, a quasi 24 milioni di veicoli. Le vendite di Smart in questo 2014 sono cresciute “solo” di circa il 4% e i tedeschi si aspettano “di tornare a crescere a doppia cifra” con l’arrivo il prossimo anno della nuova generazione di Fortwo e Forfour. Non tutto poi è filato liscio finora: lo scorso agosto, 50mila Smart in Cina sono state soggette a un richiamo per potenziali problemi alla cinghia. Ovvero, quasi tutte quelle in circolazione.

Smart fortwo 2014 posteriore

Eppure tutto questo è un segno positivo. Per Daimler ovviamente. I tedeschi sembrano avere l’uscita di emergenza pronta nel caso la nuova Forfour in Europa non colpisse nel segno. E  proprio grazie al contributo dei volumi del mercato cinese, il marchio dovrebbe iniziare a fare profitti. Tanto più se la condivisione del progetto con Renault ha già consentito di ridurre i costi di sviluppo e far decollare le economie di scala.

Non solo. Nel 2016 è previsto l’arrivo della versione elettrica: in Europa di elettriche e di Smart a batteria se ne vendono poche, i generosi incentivi del governo cinese potrebbero essere utili a Daimler per raggiungere gli obiettivi anche per la piccola elettrica. E recuperare parte dei 100 milioni di euro investiti nei giorni scorsi nella sua Deutsche ACCUmotive proprio per aumentare la capacità di produzione delle batterie al litio (destinate anche alle ibride).

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