La mia candidatura a sindaco di Milano? Può darsi, perché no? A Roma? Lì invece ci vuole una retata“. Così Antonio Di Pietro risponde ironicamente ad Alessandro Milan, durante la trasmissione “24 Mattino”, su Radio 24, riguardo a una sua probabile presentazione alle prossime elezioni amministrative milanesi. L’ex leader dell’Idv si pronuncia con toni molto critici sul premier e sull’operato del suo governo: “A me da cittadino offende vedere l’arroganza, la supponenza, la saccenza, la strafottenza di questo presidente del Consiglio. A me dà l’idea di “uno” degli anni Venti, riveduta e corretta, anzi scorretta. Ha un po’ meno pancina di “lui”“. E aggiunge: “Ora ha venduto questa legge anticorruzione, ma in realtà è solo un disegno di legge, che vale come un due di briscola a coppe quando la briscola è a bastoni. Cioè niente. Ce ne stanno diecimila depositati nei cassetti e pure migliori di questo. Ma perché” – continua – “i giornaloni fanno sei pagine sulle chiacchiere e non danno un po’ di spazio a chi tecnicamente è in grado di spiegare agli italiani di non farsi fregare?”. Di Pietro stigmatizza anche le modalità comunicative di Renzi: “Parla sempre al futuro. Questo ogni giorno mi dice cosa farà domani. Ma quando ti rimane la moglie incinta, se dici sempre cosa farai domani? Ricordiamoci i palloni gonfiati durano sempre poco. Lui non può dire ‘i magistrati devono fare le sentenze’. Tu non puoi dire al chirurgo in sala operatoria: ‘devi operare’. Gli devi dare il bisturi, l’assistenza, gli strumenti”. Riguardo all’annuncio ufficiale dato dal premier sulle Olimpiadi del 2024, che si terranno a Roma e in altre città italiane, osserva: “Si potrebbe fare qualche struttura carceraria in più. Se non sbaglio le gare di canoa si terranno a Genova. Le potrebbero fare per le strade” di Gisella Ruccia