Lirio Abbate, Alessandro Gassman e Carlo degli Esposti riceveranno il premio dell’associazione Articolo 21 per l’impegno con cui si sono battuti per la libertà d’informazione e l’impegno nel “diffondere tematiche e realtà spesso trascurate”. Conflitto d’interesse, riforma della Rai, leggi bavaglio, crisi dell’editoria, costruzione di una rete di siti per “Illuminare le periferie” e  il giornalismo d’inchiesta sono i temi che caratterizzeranno questa edizione del premio. Una scelta, quella degli organizzatori, che cade proprio a pochi giorni dalle rivelazioni riguardo ai dialoghi intercettati di Massimo Carminati, boss romano ai vertici dello scandalo di Mafia Capitale, che di Abbate diceva “gli fratturo la faccia.

Al giornalista de L’Espresso che da anni scrive di criminalità organizzata e che, per questo, ha ricevuto numerose minacce di morte, tanto da dover vivere con la scorta, è stato dedicato un premio speciale, proprio per il suo impegno che rispecchia a pieno gli ideali di Articolo 21: “Un premio speciale – si legge nelle motivazioni – a Lirio Abbate, giornalista che da tempo denuncia la presenza di una piovra tutta romana. Sotto scorta per le minacce di morte subite, ha svelato coraggiosamente gli intrecci tra politica, affari e criminalità organizzata, nella Capitale e non solo”.

La targa dedicata a chi ha scelto di “battersi per il riconoscimento dei diritti civili sempre, comunque, dovunque” andrà però a Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia e blogger de ilfattoquotidiano.it, e ad Alessandro Gassman “per la generosità e la passione civile con le quali ha messo a disposizione degli altri la sua sensibilità di autore, attore, regista”. Tra i premiati anche Carlo degli Esposti, tra i “più sensibili produttori italiani, da sempre schierato sul fronte della qualità e della promozione di temi, autori, realtà troppo spesso trascurate o cancellate”, per aver prodotto “Braccialetti Rossi“, la serie tv ispirata alla vita dello scrittore spagnolo Albert Espinosa, che per dieci anni ha combattuto contro il cancro, riuscendo a guarire e raccontando la sua esperienza in un libro.

Gli altri premi, che verranno consegnati il 13 dicembre, alle 17, nella sede della Fnsi a Roma, andranno all’associazione dei familiari delle vittime dell’Eternit di Casale Monferrato; a Graziella Di Mambro, per il suo impegno e quello della redazione del Quotidiano di Latina nella lotta al “malaffare in quella difficile realtà”; alla giornalista Francesca Barra, per le intimidazioni e gli insulti ricevuti in rete in seguito a dei suoi post antirazzisti, e a Gian Mario Gillio, “direttore della rivista Confronti,storico punto di incontro tra credenti, diversamente credenti e non credenti”.