“Se vogliamo cambiare verso, se vogliamo far ripartire l’Italia, non si può non partire dalla giustizia e rivedere certi equilibri equilibri con il Ncd o Berlusconi“. E’ questo che pensano i giovani democratici intervistati al kermesse Factory 365 da ilfattquotidiano.it. “Il Jobs act, art.18 sono bazzecole in confronto” aggiungono. Risultiamo il paese più corrotto d’Europa. Qualche giorno dopo l’inchiesta Mafia Capitale arriva l’annuncio di Matteo Renzi di inasprire le pene e allungare la prescrizione per i reti di corruzione. Notizia accolta positivamente dai parlamentari del Pd. “Provvedimento insufficiente”, dice invece Andrea Augello del Ncd. “La corruzione non è un problema penale, ma amministrativo, servono regole certe sugli appalti, devi eliminare tutti quei meccanismi che favoriscono la permeabilità” sostiene ancora il senatore. Con i futuri dirigenti democratici e attuali parlamentari discutiamo anche di intercettazioni su cui prima poi il governo dovrà intervenire come annunciato a giugno. “Solo quelle autorizzate vanno pubblicate, quelle che hanno una rilevanza penale, la dignità alle persone non la restituisce nessuno” afferma Andrea Baldini, presidente dei giovani democratici. “E’ l’uso da parte della stampa che va regolamentato, non si deve limitare questo strumento per la magistratura, i giornali non possono utilizzarle come roncole per sfregiare la gente ” spiega la posizione del Ncd Andrea Augello. Modifica della prescrizione in cambio di un intervento sulle intercettazioni?: “Non siamo mica bambini che giocano allo scambio delle figurine, noi cerchiamo soluzioni ai problemi, non poniamo ostacoli” replica. Sul trattare la corruzione come la mafia a livello d’indagine, come proposto da Raffaele Cantone, Augello esprime altre perplessità. “Parliamo di rappresentanza politica bisogna stare attenti, ci potrebbero essere denunce pilotate”. “Il nodo centrale è la velocità dei processi, il nostro vero gap, il tempo che intercorre tra lo sbattere il mostro in prima pagina e l’accertamento dei fatti” chiosa la senatrice Valeria Fedeli del Pd  di Irene Buscemi