L’ex ministro Giancarlo Galan, che sta scontando ai domiciliari 2 anni e 10 mesi patteggiati per la vicenda Mose, è rimasto vittima nel pomeriggio di un incidente nella sua villa di Cinto Euganeo ed è stato ricoverato in ospedale a Padova, dove è stato portato con l’elisoccorso. Il suo avvocato, Antonio Franchini, ha spiegato che le condizioni dell’ex presidente del Veneto non sono gravi, ma rimarrà in osservazione nel pronto soccorso dell’ospedale di Padova, dove trascorrerà la notte. L’ex governatore ha riportato una frattura cranica e una contusione epatica, ma non vi sono ematomi interni. Galan ha subito anche alcuni punti di sutura al capo per una ferita lacero contusa. Secondo quanto si è appreso, sono stati i carabinieri che si recavano nella villa per il consueto controllo a trovarlo a terra, sanguinante ma cosciente. Colpito in testa da un ramo staccatosi dall’albero, Galan sarebbe caduto a terra dalla scala, battendo sul terreno.

Per Galan, arrestato il 24 luglio dopo l’autorizzazione della Camera, si tratta del secondo incidente in pochi mesi nel proprio giardino. Dopo una frattura alla gamba, l’ospedale di Padova aveva stabilito una prognosi iniziale di 45 giorni, ma dimesso e trasferito nel carcere di Opera, a Milano, dopo dodici giorni, non appena era scattato l’ordine di arresto. La Procura di Venezia aveva inviato la Guardia di Finanza nella struttura per sequestrare la cartella clinica dell’ex ministro. Il direttore medico dell’ospedale, Maurizio Agnoletto, aveva spiegato: “E si tratta di una prognosi classica per una frattura, ma non c’entra nulla con le altre patologie di cui soffre il paziente. Lo abbiamo dimesso ieri dopo aver constatato che le sue condizioni si erano stabilizzate”.