“Non dobbiamo correre il rischio di vedere fenomeni come quello di Roma solo come criminalità comune o corruzione. Anzi. Mafia? Gli elementi ci sono”. Lo dice il presidente del Senato Piero Grasso ad un incontro con gli studenti romani. “Questa circostanza deve farci riflettere perché suggerisce non solo che il Paese non ha sufficienti anticorpi per reagire al malaffare – prosegue -, ma che ha interiorizzato, assimilato i meccanismi della corruttela, del perseguimento del profitto ad ogni costo, del disprezzo per la cosa pubblica e per l’interesse generale”. “I giornalisti e la stampa – contiua Grasso – devono avere il massimo di libertà e non devono essere intimiditi da pressioni che vengono da ambienti che essi denunciano”