“Quando il partito va forte va tutto bene, quella copertina della rivista Oggi è soltanto una fotografia che fa sorridere, perché Matteo Salvini vola nei sondaggi e i media vogliono massacrarlo”. Parola di Umberto Bossi, ex patron del Carroccio ieri a Roma. Fatto sta che la La Lega 2.0 sta cambiando i connotati dal movimento storico e il Senatur ne è cosciente: “Oggi il Sud è molto diverso da quando ci andavo io, Salvini ne ha preso atto, ma io sono per federalismo fiscale smontato da Giorgio Napolitano e dal suo discepolo Mario Monti. L’indipendenza oggi spaventa, ma bisognerebbe girare le capitali europee perché questo è un tema che fatalmente sta unendo l’Europa”. Peccato che la Lega nord abbia abbracciato il Front National francese e qui l’anziano leader si smarca: “Matteo non è Marine Le Pen e la Lega non è razzista. Io non andrei con i fascisti, vengo da una famiglia partigiana combattente, non mi piace dare spazio a queste formazioni perché puntano a uno Stato centralista, ma le alleanze non cambiano la sostanza”. E infine chiude con una battuta: “Cosa consiglio a Salvini? Di mettersi la canottiera”  di Irene Buscemi