Carminati non l’ho mai conosciuto. Sapevo che era un ex detenuto che aveva scontato la pena. Non era però un latitante. Lui ha avuto un percorso diverso e anzi antagonista a quello del Movimento Sociale. Con queste sono persone c’era rivalità e noi eravamo visti male da loro”. Lo afferma l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso nell’ambito dell’inchiesta ‘Mondo di Mezzo’ sulla mafia nella capitale. Ospite di “Porta a porta”, su Rai Uno, il politico dichiara: “La vicenda che riguarda Lucarelli è una telefonata. Ma attenzione, il contatto principale non era Carminati, che stava altrove, ma Salvatore Buzzi, una persona importante della Lega delle Cooperative, cresciuto dalla sinistra. E ha raggiunto il massimo di espansione con le giunte di sinistra”. Pur ammettendo “contatti quotidiani” tra i suoi stretti collaboratori e l’imprenditore, Alemanno sottolinea: “Noi abbiamo tentato di ridimensionarlo un minimo. La sua cooperativa ’29 giugno’ gestisce un solo campo nomadi a Roma su quindici, il campo di Castel Romano, e aveva appalti da prima del nostro arrivo. I 10 milioni di euro erano per lavori precedenti. Da Salvatore Buzzi ho ricevuto complessivamente 75mila euro, dati alla mia Fondazione, tutti dichiarati e tracciati. I soldi dei contribuiti alla mia Fondazione sono per attività assolutamente lecite. Le coincidenze le verificherà la magistratura”