Assemblea congiunta dei senatori e deputati M5s alla Camera. Molti dissidenti disertano l’appuntamento, ma partecipano in tanti, più di cento. Quirinarie, iniziative sul territorio e dei 5 vice, gli argomenti. “Non ci sono espulsioni all’ordine del giorno, non so se ci saranno dimissioni dei colleghi, i 5 ragazzi non sono dei privilegiati, avranno soltanto rogne”, afferma il senatore Sergio Puglia. “L’assemblea di oggi non ratifica il direttorio, questo organo è illegittimo e contro il non statuto, il Movimento a livello locale soffre, i like su Facebook, il personalismo dei colleghi non è quella rivoluzione culturale di cui parliamo da anni, io continuo a battermi per questo fin quando non mi cacciano”, sostiene il deputato Cristian Iannuzzi, tra i critici in questa fase. “Abbiamo semplici regole da rispettare, ogni tre mese dobbiamo affrontare questa, io ho ceduto 90 mila euro, una somma ingente, non tutti vogliono farlo, molti vengono ingabbiati dalla logica dei palazzi, ma il movimento va avanti per la sua strada di umiltà, per fare il bene dei cittadini”, afferma ancora Puglia, alludendo al fatto che dietro ogni dissidio interno ci sia sempre il problema della rendicontazione  di Irene Buscemi