Nuova protesta dei lavoratori della ‘Milano 90, la società dell’immobiliarista Sergio Scarpellini. Esasperati da una trattativa lunghissima e da giorni in assemblea permanente si aggirano nei corridoi di Palazzo Marini, edificio che da anni ospita i gruppi parlamentari di Montecitorio. Ma sono gli ultimi giorni, perché una delibera dell’Ufficio di presidenza della Camera ha sancito di liberare le 405 stanze occupate dai deputati. Una smobilitazione figlia di un emendamento di Riccardo Fraccaro (M5s) contro gli affitti d’oro, che di fatto ha consentito al Parlamento di rescindere i contratti con il palazzinaro Sergio Scarpellini. “Decisione – spiegano – che consentirà di tagliare l’1,86% del bilancio, pari a 1 miliardo e 700 milioni di euro, anche se l’80% totale continua ad andarsene tra stipendi e vitalizi. Più volte – proseguono – abbiamo chiesto a deputati e questori di riflettere bene su quello che sarà di noi che, per sedici anni, abbiamo servito la Camera con uno stipendio di mille euro al mese. E i deputati che da sempre hanno trattato Palazzo Marini come un albergo, l’albergo più anomolo del modo, ora cadono della nuvole e fingono di non conoscerci”  di Manolo Lanaro