Maryon Pessina, bergamasca di nascita e milanese di adozione, sognava di fare l’archeologa, ma non è questa la strada che ha seguito. Ha abbandonato scavi e scoperte per dedicarsi alla musica, come addetta stampa, e al cake design. A differenza della precedente “puntata”, questa è la storia di una donna che non ha voluto cambiare vita, ma l’ha adattata alle sue due grandi passioni.

Maryon Pessina, lei non ha voluto scegliere tra musica e cake design. Ma si sente più pasticcera o addetta stampa?
Mi sento entrambe le cose, sono dei gemelli e ho di default una doppia personalità.

Ma la sua scelta universitaria verso quale delle due discipline era diretta?
Verso la musica. Mi sono laureata con una tesi sulla sociologia del rock.

Cosa accomuna i suoi due lavori?
La passione e la pazienza.

Lei ha aperto una sua agenzia di comunicazione, giusto?
Sì. Prima lavoravo alla Nun Entertainment, ma poi ha chiuso e ho deciso di aprire la Ma9 Promotion  con il mio socio Andrea Vittori.

Che qualità deve avere un buon addetto stampa?
Deve essere paziente, gentile e dinamico.

Quali invece un buon cake designer?
Deve essere creativo, fantasioso, curioso e allegro.

Lei tiene anche corsi di cake design, giusto?
Esatto, durante il week end a casa mia.

Come mai ha scelto proprio casa sua?
Credo che l’ambiente domestico, colorato e allegro, aiuti molto la riuscita dei nostri dolci.

Che significato ha per lei il “luogo cucina”?
E’ dove riesco ad estraniarmi dal mondo e dallo stress quotidiano.

Ma prima di essere maestra è stata allieva. Che corsi ha fatto?
Ho fatto la Squires School, nel sud dell’Inghilterra. Lì ho imparato i vari modi per utilizzare lo zucchero. Poi ho anche frequentato un master sul cioccolato.

Ora siamo vicini al periodo natalizio. Quali dolci le vengono richiesti?
Panettoni raffiguranti Babbo Natale e dolci decorati a forma di presepi, biscotti colorati per ornare l’albero di Natale e stelle natalizie di zucchero.

Regali perfetti da mettere sotto l’albero.
Già. A Natale ho sempre preferito regalare un dolcetto fatto in casa, piuttosto che un oggetto insignificante