Novembre è il mese dell’anno che più degli altri sforna ghiotte novità per le orecchie dei musicofili. L’inverno è alle porte e il conforto di una manciata di bei dischi che riscaldino le fredde giornate che seguiranno diventa un piacere assoluto. E’ il momento giusto, dunque, per passare in rassegna alcune tra le tante nuove uscite discografiche scovate nel florido e dinamico sottobosco indipendente, tutte rigorosamente made in Italy.

LETTERA 22: marchigiani, di stanza nella leopardiana Recanati, reduci dal fortunato esordio “Contorno Occhi” che nel 2011 li ha condotti dritti tra i vincitori della XXIII edizione di Musicultura, per la realizzazione del secondo disco, la band si affida alla produzione artistica di Paolo Benvegnù. “Le nostre domeniche”[Libellula/Audioglobe] è uscito ufficialmente il 4 novembre. “E’ un album che racconta la necessità di riappacificarsi con le proprie radici, di perdonare il luogo da cui si proviene che non offre altra scelta se non quella di andarsene”- raccontano i Lettera 22- “E’ anche il confronto con la generazione dei nostri padri, con il senso della storia e del tempo che passa. Trovarsi nell’oggi avendo coscienza di ieri”. L’apporto artistico di Benvegnù è il valore aggiunto ed imprescindibile di tutto il lavoro :“Paolo è stato la nostra guida prima in sala prove per la scrittura dei brani poi in studio per la registrazione e il missaggio; ci ha aiutato nel difficile tentativo di unire l’esperienza europea della New Wave e della New Romantic a un gusto per il calore analogico, per la melodia e la ricerca nei testi più marcatamente italiano”. Un disco che fa della sua complessità un punto di forza. Un ritorno in grande stile per i Lettera 22.

RSVP : Perturbazione, Paolo Benvegnù, Baustelle.
Lettera 22 _ Le nostre domeniche

OLDEN: “Il giovane Holden di Salinger é stato il primo grande eroe letterario della mia adolescenza, e rappresenta ancora oggi un eroe anticonvenzionale nel quale mi riconosco. Togliendo l’ H, resta OLDEN, che ricorda anche il significato di “antico”, “passato.” Si presenta così, al pubblico, Davide Sellari, giovane cantautore perugino, da un po’ di anni trasferitosi a Barcellona. “Sono andato a letto presto” [Goodfellas] è uscito il 20 novembre ed è il suo secondo lavoro discografico, pubblicato a distanza di due anni dal suo esordio ufficiale. “Sono andato a letto presto” é una citazione ed un omaggio ad un capolavoro del cinema italiano “C’era una volta in America”- racconta Olden- “ed è anche una citazione di una delle opere più importanti del ‘900, “Alla ricerca del tempo perduto”di Proust che parla del valore e dell’importanza dell’arte che sconfigge il tempo, creando delle istantanee eterne: e questo disco, che racconta di storie, sensazioni, vissute attraverso il tempo, è il mio tentativo di sconfiggerlo.”. Un album composto da undici tracce che ha condotto Olden sul palco del Premio Tenco 2014. Un cantautorato che si rifà alla migliore tradizione nostrana, rivisitata con autenticità compositiva e un approccio contemporaneo.

RSVP: Lucio Dalla, Francesco De Gregori.
Olden _ Sono andato a letto presto

LaMente: Dalle campagne aretine, cinque musicisti, con alle spalle diversi e interessanti percorsi artistici, si ritrovano per dar vita ai LaMente. Un passo indietro è il titolo del loro album d’esordio ufficiale, pubblicato il 24 novembre per Garage Records. “Abbiamo scelto di dare questo titolo al disco perché descrive in maniera puntuale  la direzione sonora che la band ha voluto intraprendere. Uno disco sottovoce, riflessivo e avvolgente  che, in punta di piedi, passa dalla new wave italiana al rock cantautorale.” In primo piano i testi che, tra l’astratto e il visionario, raccontano del “malessere quotidiano e dell’estrema sensazione di disorientamento e alienazione dalla realtà che ci circonda”. Un intreccio di influenze e riferimenti che, pur essendo chiari, non sono mai derivativi. Un disco inquieto e sincero.

RSVP: Franco Battiato, Giovanni Lindo Ferretti, CSI.
LaMente _ Un Passo Indietro