Gli uomini del Gico della Guardia di finanza di Cagliari, su disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, stanno perquisendo le sedi delle società del gruppo Meridiana e notificando avvisi di garanzia per truffa aggravata ai danni dello Stato nei confronti del presidente Marco Rigotti, dell’ex amministratore delegato Roberto Scaramella, dimessosi la settimana scorsa, Massimo Chieli, ad di Meridiana Fly fino al 2011, e Giuseppe Gentile, ex numero uno di Meridiana Fly e Air Italy. Sono indagati per aver chiesto e ottenuto in modo indebito erogazioni pubbliche, cioè gli ammortizzatori sociali concessi ai lavoratori di Meridiana, che ha dichiarato 1.600 esuberi.

Gli uomini del Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata sono in azione a Olbia, Roma e Somma Lombardo (Varese), dove si trovano le basi di Meridiana spa, Meridiana fly spa e Air Italy spa. I decreti di perquisizione sono stati firmati dal capo della Procura, Domenico Fiordalisi, nell’ambito dell’inchiesta che mira a far luce sui rapporti tra Meridiana e Air Italy e sulla situazione di crisi dichiarata dalla compagnia. Fiordalisi sta conducendo un’indagine per truffa aggravata e falso in comunicazioni sociali e giovedì ha anche chiesto nei confronti della compagnia un’ispezione amministrativa sulla base dell’articolo 2409 del Codice civile, che lo consente in caso di “sospetto che gli amministratori, in violazione dei propri doveri, abbiano compiuto gravi irregolarità nella gestione che possono arrecare danno alla società o a una o più società controllate”. Tra le motivazioni che hanno portato alle perquisizioni ci sarebbe anche la recente decisione, presa dal nuovo ad di Meridiana, Richard Creagh, di chiudere la sede romana della compagnia sin dal primo dicembre.

La Procura ha aperto il fascicolo a fine ottobre dopo aver ricevuto un esposto-denuncia per truffa ai danni dello Stato contro Meridiana. L’atto fa riferimento a un dossier, fornito alle Fiamme Gialle dal segretario nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi, che conterrebbe le prove del reato contestato. Secondo il sito Sardinia Post sono già state acquisite, nelle scorse settimane, testimonianze e documenti sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali da parte della compagnia e sulla presunta concorrenza sleale sul fronte dei prezzi (in gergo dumping) fatta tramite la compagnia Air Italy, comprata nel 2011. Stando alla denuncia e all’interrogazione presentata un anno fa al Parlamento europeo, il progressivo spostamento delle attività di volo da Meridiana Fly a Air Italy sarebbe stato finalizzato a ridurre il costo del lavoro, perché il contratto del personale Air Italy è meno oneroso. Al tempo stesso, però, Meridiana ha chiesto per il proprio personale il trattamento di cassa integrazione.

Secondo i sindacati, il gruppo proponeva ai dipendenti di Meridiana Fly di “risolvere il posto di lavoro”, perdendo l’anzianità aziendale, per essere poi riassunti con il contratto di Air Italy.