Sempre in bilico tra la commedia e la disamina sociale, l’ultima puntata di “Quinta Colonna”, il talk show di approfondimento politico in onda su Rete4, è il ring in cui si consuma un lungo match tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e un campionario assortito di umanità, coordinato dalla salomonica e sapiente regia di Paolo Del Debbio e dei suoi due inviati: Roberto Poletti, che si trova nel campo rom capitolino di via di Salone, e Nausicaa Della Valle, in collegamento da Milano assieme ad alcuni occupanti abusivi di case. Ad accogliere Poletti e i rom in sua compagnia è l’aggrottar di ciglio di Salvini, che esclama: “Ussignur”. Poi il timoniere del Carroccio è contestato a più riprese da un cittadino che ammonisce: “Le parole di papa Francesco sono chiare: sì alla logica dell’incontro, non dello scontro. Siamo tutti umani”. Tra problemi audio e proteste sparse, l’inviato riesce a far parlare il “rondista – osservatore notturno”, l’indignato contro gli inceneritori e la politica europea, ed alcuni abitanti del campo nomadi. Nel coro polifonico ricorre sempre il mantra di chi rivendica l’umanità e paragona il fenomeno dell’immigrazione all’arrivo degli apostoli in Palestina, scatenando la stizza di Del Debbio che interrompe il collegamento. Nuove schermaglie si registrano tra il segretario della Lega e una occupante abusiva di Milano, che accusa: “Io la chiamo signor Salvini, lei mi chiami ‘signora Nadia’. Lei parla sempre di rom, ma non si occupa di noi che non abbiamo una casa, nonostante ci siano migliaia di abitazione vuote”. E alle parole rassicuranti del leghista, che annuncia un’imminente visita a Milano, replica furibonda: “Ma viene da noi per cosa? Venite a prendere i voti senza fare i fatti”. La bagarre si conclude con un urlo di Salvini, che quasi supplichevolmente reclama la parola, ma riprende nuova linfa alle battute finali della trasmissione. Stavolta i due contendenti sono un rom e Paolo Del Debbio, il quale, esausto dalle interruzioni dell’uomo, sbotta contro Poletti: “Leva ‘sto microfono, mettitelo dove ti paredi Gisella Ruccia