Brian Bendis, vincitore di cinque Eisner Award e fra i principali editor di Marvel ha dichiarato che l’impatto culturale della serie di Halo può essere paragonato a quello avuto da Guerre Stellari. Un’affermazione non da poco, soprattutto quando si parla di un videogioco nato nel 2001 e uscito sempre e solo in esclusiva su piattaforme marchiate Microsoft. La saga creata da Bungie e oggi sviluppata da 343 Industries ha venduto più di 60 milioni di copie a livello mondiale, generando un fatturato vicino ai quattro miliardi di dollari complessivi. Non male per un gioco che, nei piani originali, avrebbe dovuto essere poco più di un’esperimento di nicchia. Oggi, a tredici anni esatti dall’uscita del primo, storico, Halo: Combat Evolved, Microsoft ha deciso di celebrare la sua saga più importante, pubblicando su Xbox One una collection che raccoglie i primi quattro capitoli della serie, tutti in edizione rimasterizzata in alta risoluzione.

Halo: The Master Chief Collection non è un semplice cofanetto di vecchie glorie e non è neppure un’operazione nostalgia dedicata ai vecchi videogiocatori. Microsoft e 343 Industries hanno compiuto un vero e proprio lavoro filologico, recuperando tutti i contenuti di Halo, Halo 2, Halo 3 e Halo 4 e sottoponendoli a una sessione intensiva di restauro e aggiornamento. Tutti e quattro i giochi godono ora di scenari ad alta risoluzione, con dettagli più realistici, maggiore profondità di campo, nuove animazioni e un motore grafico che non soffre più dei rallentamenti causati dai limiti delle vecchie console. Allo stesso modo il sonoro ha subito un’opera di ripulitura e campionamento, abbandonando le vecchie tracce compresse cui gli sviluppatori erano costretti ai tempi della prima Xbox. Dal punto di vista del gioco vero e proprio Microsoft ha deciso di non effettuare nessun cambiamento: dopotutto la perfezione e il bilanciamento di Halo sono difficili da eguagliare. Il lavoro di Bungie, che all’epoca dedicò buona parte delle sue risorse per garantire un’esperienza competitiva avvincente ma al tempo stesso accessibile, risulta ancora solidissimo e, non a caso, ha rappresentato il fondamento per una serie che, ancora oggi, risulta fra le più amate dai giocatori di tutto il mondo. In Halo tutto è perfettamente bilanciato, la strategia che funziona sempre non esiste e ogni arma, ogni equipaggiamento, ogni strategia può essere combattuta usando gli strumenti che il gioco ci mette a disposizione. Bungie e 343 Industries, nelle varie iterazioni della saga, hanno sempre lavorato per sottrazione, andando via via ad eliminare tutto il superfluo, alla ricerca di un’esperienza di gioco che lasciasse il massimo spazio possibile al giocatore. Halo, dopotutto, è diventato un cult proprio per questo motivo: ha rappresentato per anni il termine ultimo e il metro di paragone per tutti gli sparatutto in soggettiva usciti su ogni piattaforma. In molti, da Sony a EA, ad Activision, hanno cercato di recuperare il feeling della creature di Bungie ma nessuno è mai riuscito a catturarne la magia, quell’insieme di piccole caratteristiche che ne hanno garantito il successo per così tanti anni. Halo non ha picchi di eccellenza o modalità particolari, semplicemente fa funzionare al meglio tutti gli ingranaggi, dal sistema di controllo iper reattivo fino alle mappe multiplayer, vero e proprio capolavoro di design dei livelli che, oggi come allora, sono in grado di garantire ore e ore di divertimento a tutti gli appassionati di sparatutto online.

Insomma, in attesa dell’arrivo di Halo V: Guardians, che debutterà in esclusiva su Xbox One non prima del 2015 inoltrato, Microsoft ha pensato bene di farci rivivere alcuni fra i migliori momenti delle scorse generazioni di console con una raccolta antologica che ci permette di rivivere le avventure di Master Chief, Cortana e degli Spartan, esplorando di nuovo alcune delle ambientazioni più evocative della storia dei videogiochi, addentrandoci ancora di più nel misterioso universo creato da Bungie più di un decennio fa.

Halo: The Master Chief Collection è disponibile in esclusiva su Xbox One.

A cura di Nicolò Carboni

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