Denis Verdini non commenta la clamorosa debacle di Forza Italia, doppiata dalla Lega Nord in Emilia Romagna e protagonista di un risultato deludente in Calabria. A farlo è invece Maurizio Bianconi, che già aveva esternato più volte un malumore verso la linea politica di Forza Italia. E entrando a Montecitorio afferma: “La strada imboccata non è quella giusta”. Il patto del Nazareno? “E’ uno dei problemi, perché se ne ignora il contenuto. A quello che si capisce contiene la riforma del Senato, che è l’uccisione della democrazia. In più il Patto è un programma di governo e la gente ritiene che non siamo all’opposizione e ci punisce. Se poi Berlusconi dice che Renzi gli piace, la gente finisce per votare direttamente Renzi. E chi dice che Berlusconi non fa più opposizione, vota Salvini“. Se fosse lui il nuovo leader del centrodestra? “Mi sembra un po’ esagerato, è quello che per adesso prende più voti. Ma con lui leader vedo un centrodestra difficilmente vincitore”. Bianconi poi torna sul meeting con i giovani che Berlusconi ha tenuto a Villa Gernetto: “Ma la cosa che mi ha fatto scoppiare le gomme è Ennio Doris che dichiara il patto del Nazareno utile all’Italia anche se non farebbe bene al nostro partito”. E se la prendo con Verdini: “Un’amico, ma sulla sua regia sono in totale disaccordo”. Poi tocca al deputato e responsabile dell’Ufficio elettorale di FI, Ignazio Abrignani: “Salvini sta sfruttando i media, a dimostrazione del fatto che sono ancora le televisioni a creare il consenso. Poi io sono di Roma, e vedere un’alleanza con Casapaound non è il massimo per noi”. Possibilista su Matteo Salvini è Renata Polverni, che però lo invita a “candidarsi alle primarie, quando e se ci saranno”. Per l’ex deputato Gianfranco Rotondi, invece, il risultato delle regionali parla chiaro: “Renzi avrà la tentazione di andare al voto a questo punto, perché solo Putin ha una prateria più estesa della sua”  di Manolo Lanaro