“Il crollo dei votanti in Emilia Romagna? Un segnale anche a Matteo Renzi“. Ne è convinto il politologo Gianfranco Pasquino, che a poche ore dalla chiusura dei seggi ha commentato i primi dati delle Regionali, in particolare quello relativo all’astensione. “Con questo non-voto viene criticato il premier come capo del Governo, che ha fatto tanti annunci e poche riforme, e come leader del Pd. Non si era mai vista un’affluenza così bassa – ha aggiunto- un dato assolutamente allarmante, che non può essere rimediato in un solo colpo”. Secondo il professore, hanno pesato lo scontro tra il Pd e i sindacati, ma anche i guai giudiziari emersi degli ultimi mesi, dallo scandalo delle spese pazze in assemblea regionale, alla condanna dell’ex- presidente Vasco Errani per falso ideologico. “Non credo che la Cgil si sia mobilitata per il voto. Inoltre, una parte dell’elettorato ha punito la Regione, non solo perché la ritiene irrilevante, ma anche per gli scandali di cui è stata protagonista” di David Marceddu e Giulia Zaccariello