I manifestanti (un centinaio in tutto) giunti all’Infernetto si mettono dietro con un lungo striscione con la scritta: “Alcuni italiani non si arrendono”. Sono contro il trasferimento di una parte dei migranti nel quartiere. Alla testa della manifestazione i rappresentanti di Casapound, con il leader Simone Di Stefano, e il leghista Mario Borghezio. I toni sono quelli che si registrano da giorni in altre borgate romane: “Non li vogliamo, andassero nei loro paesi. Non lavorano e rubano”. L’eurodeputato della Lega fa propaganda e a chi gli chiede se ha intenzione di candidarsi a sindaco di Roma un giorno, risponde: “Sarei onorato se qualcuno facesse il mio nome, ma qui serve un romano”  di Loredana Di Cesare e Mauro Episcopo