“Prossimo step Isola dei Famosi. Anzi no, prima qualche anno in politica”: è solo uno dei tanti tweet sulla partecipazione di Ilaria Cucchi al programma di RaiTre, “Questioni di Famiglia“, andato in onda per la prima volta venerdì 21 novembre. Molti i messaggi sui social, a commentare il ruolo da inviata toccato alla sorella di Stefano Cucchi: critiche, anche feroci, che gridano alla mancanza di meritocrazia nel Paese e, insieme, molti incoraggiamenti (“Forza Ilaria”, “Questo assurdo processo a Ilaria Cucchi, colpevole solo di lavorare in TV”, scrivono alcuni tra i difensori della scelta di Ilaria).

Partecipazione molto discussa sui social, dunque, ma poco premiata dal pubblico televisivo: lo share del 2,10% (547mila spettatori) è stato il peggiore raggiunto dai programmi in onda nei canali generalisti. Condotto da Marida Lombardo Pijola con la presenza in studio dell’avvocato matrimonialista Daniela Missaglia e dello psicoterapeuta Carlo Schenardi, la trasmissione si avvale di quattro inviati: Angela Rafanelli, Alessandro Sampaoli, Amir Issaa e Ilaria Cucchi. Proprio a lei è spettato il compito di aprire la prima puntata con un servizio dal titolo “Quando l’amore finisce“. “Sarei ipocrita se dicessi che Magnolia non mi ha conosciuta attraverso le mie battaglie – ha dichiarato la Cucchi – Gli attacchi ci sono stati. Non posso pretendere di essere simpatica a tutti . Forse c’è chi mi vorrebbe sempre triste. È vero, mi è capitato qualcosa di terribile, ma mio fratello mi vuole viva”.

Chiamata per aumentare gli ascolti (senza, peraltro, riuscirci)? “Ci offende solo ipotizzarlo – ha detto il direttore della terza rete Rai, Andrea Vianello, a Corriere.it – Ilaria è una donna che si è battuta da sola e con una tale determinazione per la sua battaglia che sarebbe stata la prima a non accettare. Avevamo bisogno di persone a cui la vita ha donato, anche per un percorso complesso, una sensibilità particolare”.

“La trasmissione – ha detto Lombardo Pijola – racconta, denuncia e accoglie le domande e le istanze provenienti dalla famiglia e dalle nuove famiglie: monoparentali, ricostituite, allargate, omogenitoriali. Una realtà in espansione che genera nuovi stili di vita e conflitti che toccano i punti vitali della nostra società”. E per Ilaria “la famiglia è il valore più importante, il fulcro vitale: condivido tutto con i miei familiari, anche quando possono sembrare invadenti”.