Al suo arrivo all’aeroporto di Lisbona, l’ex primo ministro portoghese José Socrates è stato arrestato venerdì 21 novembre nell’ambito di un’inchiesta per frode fiscale, riciclaggio di denaro e corruzione. Ad annunciarlo la Procura generale portoghese. Socrates ha precisato il pm in un comunicato, fa parte di un gruppo di quattro persone fermate nei giorni scorsi, tre delle quali sono già apparse davanti ai magistrati venerdì. Secondo il quotidiano Publico è la prima volta nella storia della democrazia del Paese che un ex ministro finisce agli arresti.

Solo una settimana fa la frode dei “visti d’oro“, prima ancora la crisi del Banco Espirito Santo e ora l’arresto di Socrates. Non c’è tregua per il Portogallo da mesi travagliato da uno scandalo dietro l’altro. Ma quest’ultimo rischia di essere un’autentica bomba per il mondo politico portoghese già minato dai precedenti scandali. Socrates Carvalho Pinto de Sousa, 57 anni, socialista, premier del Portogallo dal 2005 al 2011, è stato arrestato venerdì pomeriggio al suo arrivo all’aeroporto di Lisbona nell’ambito di una inchiesta per frode fiscale, riciclaggio di denaro e corruzione. L’inchiesta riguarda operazioni bancarie e trasferimenti di denaro di origine sconosciuta. Perquisizioni sono già in corso in diversi luoghi da parte di più di 60 inquirenti della magistratura, della polizia e delle dogane.

La procura generale ha tenuto a precisare che non c’è alcun legame tra questa e l’operazione Monte Bianco, che nel luglio scorso aveva portato all’arresto dell’ex manager del Banco Espirito Santo, che fa parte del Gruppo Espirito Santo, potente gruppo del credito portoghese al centro di una tempesta finanziaria per diversi mesi. Socrates, ha precisato il pm in un comunicato, fa parte di un gruppo di quattro persone arrestate nei giorni scorsi, tre delle quali sono già apparse davanti ai magistrati venerdì. Si tratterebbe dell’uomo d’affari Carlos Santos Silva, dell’avvocato Goncalo Trindade Ferreira e dell’autista Joao Perna.

L’arresto di Socrates arriva appena una settimana dopo lo scoppio di un altro scandalo di corruzione sulla concessione di visti facili a facoltosi investitori stranieri, che ha portato all’arresto di diversi alti rappresentanti delle istituzioni e alle dimissioni domenica scorsa del ministro dell’Interno del governo di centrodestra, Miguel Macedo. A destare i sospetti degli inquirenti è stato in particolare, secondo la stampa portoghese, il costo di un appartamento a Parigi, acquistato da Socrates, dove l’ex premier aveva vissuto nel 2012 per continuare a studiare filosofia.

Socrates, da oltre 30 anni in politica, è uscito indenne da diversi scandali. La stampa lo ha accusato di avere beneficiato di una laurea ‘di favore’. Poi, quando era ministro dell’ambiente, il suo nome è stato coinvolto nell’inchiesta sullo scandalo ‘Freeport‘, su presunte tangenti pagate per la costruzione di un centro commerciale alle porte di Lisbona, in una zona protetta. Ora, le accuse per frode e corruzione e quindi l’arresto. Questa volta però le conseguenze per l’ex premier portoghese saranno probabilmente più serie.