Antimafia, legalità, impegno civile. Ma anche letteratura noir e proiezioni cinematografiche. Il tutto, rigorosamente, all’insegna del “Politicamente scorretto”. Compie 10 anni la sfida culturale dello scrittore Carlo Lucarelli, che nel 2005 pensò di dare vita a un festival che doveva essere dedicato agli aspetti politici della letteratura noir, ma che poi negli anni si è trasformato in un momento di riflessione, dibattito e denuncia di “argomenti di alta civiltà, che spesso davvero – racconta Lucarelli stesso – sono politicamente scorretti”. E per celebrare una decima edizione in grande stile quest’anno a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, dal 20 a l 29 novembre, si riuniranno oltre 40 ospiti provenienti dalla società civile, dal mondo del cinema e da quello della letteratura, ma anche magistrati, giornalisti e accademici, che prenderanno parte ai 20 appuntamenti organizzati alla Casa della conoscenza di piazza delle Culture: da don Luigi Ciotti, presidente di Libera contro le mafie, ai magistrati Alessandro Camassa e Gianrico Carofiglio, dall’attore Peppino Mazzotta alla scrittrice Petra Reski. Il tutto per ripercorrere i momenti salienti di questi ultimi 10 anni, “lanciando nuovi ponti di legalità coi linguaggi della letteratura, del teatro e dell’audiovisivo”.

“Politicamente Scorretto – spiega Lucarelli – è nato come un festival (ma non ci è mai piaciuto chiamarlo così e non l’abbiamo mai fatto) attorno agli aspetti politici del noir, ma non ricordo se immaginavamo che sarebbe diventato così importante: un momento di denuncia su argomenti di alta civiltà. Si è arricchito del contributo di entità e individui e ha coinvolto persone così dentro a quegli argomenti, così in prima linea su quelle battaglie, da portare ogni anno a Casalecchio anche un piccolo esercito di donne e uomini delle forze dell’ordine impegnati in servizi di tutela, perché il nostro è ancora un paese così sfortunato che molti dei suoi figli migliori devono essere protetti. Credo che la spiegazione della nostra longeva vitalità stia nel fatto che ce n’era bisogno, di una cosa come questa. E credo che continueremo ancora a lungo, perché purtroppo, di cose come questa, ce n’è bisogno ancora”.

Il nostro è ancora un paese così sfortunato che molti dei suoi figli migliori devono essere protetti

La rassegna, un mix di teatro, cinema, dibattiti e letteratura, partirà giovedì 20 novembre con una giornata dedicata ai più giovani: laboratori, spettacoli, e la settima edizione del “Primo piatto della legalità”, una serata culinaria a base di prodotti di Libera Terra, coltivati sui terreni confiscati alle mafie. Venerdì 21 novembre, invece, alle ore 15, alla Casa della Conoscenza di Casalecchio si svolgerà il workshop sugli osservatori territoriali a contrasto delle infiltrazioni mafiose promosso dalla Regione Emilia Romagna, che quest’anno ha sovvenzionato la Politicamente Scorretto con una donazione di 42.000 euro. Alle 21, poi, l’appuntamento è al Pubblico Teatro, sempre a Casalecchio, con lo spettacolo “Mutu” di Aldo Rapè, al termine del quale si terrà il dibattito “Nel nome delle mafie” sul rapporto tra chiesa e criminalità organizzata.

Sabato 22 novembre, quindi, sarà la giornata clou della rassegna culturale, che si aprirà con “La letteratura indaga i gialli della politica”. Dalle ore 15, infatti, Carlo Lucarelli farà il punto sull’evoluzione del noir italiano in questi ultimi dieci anni, con il magistrato Gianrico Carofiglio e gli scrittori Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois, Valerio Varesi e Cristina Zagaria. Seguirà un incontro sui condizionamenti esercitati ancora oggi dalla ‘Ndrangheta nella vita quotidiana in Aspromonte, punto di partenza del film “Anime Nere” tratto dall’omonimo libro di Gioccahino Criaco, che sarà presente al dibattito insieme all’attore del film Peppino Mazzotta e al giornalista Toni Mira.

E sarà l’omaggio all’altra donna simbolo di questa edizione, Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa a Milano il 24 novembre del 2009, a chiudere la kermesse

La sera alle 21, quindi, sarà la volta dell’incontro “Le speranze di Rita Atria” organizzato in collaborazione con Coop Adriatica, che con 100.000 euro ha sostenuto la nascita della cooperativa di Libera Terra dedicata alla giovane siciliana che si ribellò alla mafia. All’appuntamento parteciperà anche il magistrato Alessandro Camassa, che assieme al giudice Paolo Borsellino raccolse le prime accuse della testimone di giustizia, morta suicida a una settimana dalla strage di via d’Amelio, il 26 luglio del 1992. E sarà l’omaggio all’altra donna simbolo di questa edizione, Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa a Milano il 24 novembre del 2009, a chiudere la kermesse. Il 29 novembre alla Casa della Conoscenza verrà proiettata l’intervista a sua figlia Denise, realizzata da Carlo Lucarelli per “La Tredicesima ora” (Rai Tre). Alla serata parteciperanno don Ciotti, Enza Rando, dell’ufficio legale di Libera, e la scrittrice e sceneggiatrice Monica  Zapelli.