“Se la mia proposta sulla prescrizione fosse stata approvata, il processo Eternit non sarebbe finito così”. Felice Casson, senatore Pd, è un ex magistrato e anche autore di una proposta di legge sull’amianto che da anni giace in Parlamento.

Cominciamo dalla prescrizione. Che cosa prevede la sua proposta?
La proposta è contenuta in un disegno di legge e in due emendamenti al ddl anticorruzione in Senato, bloccato dal governo a giugno in vista di un nuovo testo che non è mai arrivato. Prevede che la decorrenza della prescrizione cessi con il rinvio a giudizio o, in alternativa, con la sentenza di primo grado. E amplia i termini anche per i non recidivi, eliminando gli effetti dalla legge ex Cirielli.

Ma l’annullamento della condanna di Eternit si basa sul fatto che, secondo la Cassazione, il reato di disastro doloso era già prescritto prima che cominciasse il processo, dato che lo stabilimento di Casale Monferrato fu chiuso nel lontano 1986.
Innanzitutto il mio testo prevede una diversa valutazione per il reato continuato o permanente. In secondo luogo, la Suprema corte ha fatto una scelta opposta dai giudici di primo e secondo grado (che valutavano il decorrere della prescrizione dalle morti delle persone esposte, che continuano ancora oggi, ndr). Ma nello spirito della Costituzione ravviso l’importanza della tutela della salute e dei lavoratori, quindi in questi casi va privilegiata l’interpretazione che non  porta all’estinzione del reato. Ancora più grave, però, è la responsabilità politica di non aver ancora approvato la riforma della prescrizione. Con il nostro ddl, tutto questo non sarebbe successo.

Che cosa blocca l’approvazione?
Il fatto che, in maggioranza, su questi temi l’Ncd sta di fatto con Forza Italia e con la Lega. Il ddl cambierebbe la prospettiva su corruzione, concussione (cancellando lo spacchettamento della legge Severino), falso in bilancio, riciclaggio, autoriciclaggio.

Le responsabilità sono prescritte, ma la tragedia dell’amianto continua con le morti per tumore, a Casale Monferrato e non solo. Qual è lo spirito della sua proposta di legge in materia, e a che punto è l’iter?
Il ddl interviene in favore dei lavoratori e della popolazione che è stata esposta alle fibre, con una tutela sanitaria preventiva. In più prevede il censimento e la bonifica dei siti inquinati. Il testo ha iniziato il percorso in Commissione lavoro del Senato. Ma il presidente, Maurizio Sacconi, da questo orecchio non ci sente, da ministro bloccò per tre anni il Fondo amianto. Spero che ora la discussione riparta.