“Per il dopo Napolitano, nessun accordo. Il Movimento 5 Stelle farà i suoi nomi e questo avverrà dopo la consultazione online delle Quirinarie“. Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera ed esponente di picco del Movimento, smentisce così al FattoTv le voci diffuse nei giorni scorsi sulla possibilità che, dopo l’intesa tra Pd e 5 stelle per l’elezione di Silvana Sciarra e Alessio Zaccaria a Consulta e Csm, un ‘metodo di fare le cose insieme‘ sarebbe possibile anche per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. “Se – continua Di Maio – dobbiamo scendere a compromessi con gli altri partiti, si potrà fare solo con il nome scelto dalla rete. Punteremo a portare un presidente che abbia il coraggio di non votare la legge Fornero”. Poi sul caso di Tor Sapienza e la rabbia esplosa tra i residenti per l’ormai impossibile convivenza tra italiani e immigrati, Di Maio è chiaro: “Bisogna proteggere prima gli italiani e poi trovare regole certe per gli immigrati”. In studio a confrontarsi con Di Maio, il direttore de ilfattoquotidianoa Peter Gomez, Fabrizio d’Esposito (il Fatto Quotidiano), Martina Castigliani (ilfattoquotidiano.it) e Lorenzo Galeazzi (ilfattoquotidiano.it)