Lacrime in diretta per Livia Turco, ospite de “L’Aria che tira”, su La7. Il pianto dell’ex ministro della Salute è scatenato da un servizio su Davide Serra, il finanziere italiano amico e sostenitore di Matteo Renzi, balzato agli onori delle cronache politiche per aver fatto richiesta di iscrizione al Pd londinese. “Mi fa molto soffrire vedere tanti che non si iscrivono più al Pd” – lamenta Livia Turco, tra le lacrime – “e tanti di loro vengono da una storia di sinistra. E quindi, quello che io chiedo al segretario del mio partito è quello di avere considerazione per questi militanti e per queste persone che hanno una lunga storia, che hanno dato molto al nostro Paese e che in questo momento sentono il Pd un po’ lontano. Sarebbe importante fare questo sforzo inclusivo”. E aggiunge: “Sono fuori dalle beghe e dalle correnti del Pd. Proprio per questo sento il dolore di quelle persone che hanno una lunga storia. La storia della sinistra è molto importante in questo Paese. Ed è stata vissuta e costruita con la passione, la dedizione, il volontariato da tante e tante persone. Queste persone oggi non possono essere considerate conservatori, perché magari difendono l’articolo 18”. Livia Turco ribadisce: “Non si può fare a meno della grande storia della sinistra italiana. Quella sinistra che dice giustizia, uguaglianza, dignità del lavoro e difesa dei più deboli non è un ferro vecchio. Ma dov’è il vecchio? E’ una grande sfida invece rispetto ai problemi che stiamo vivendo”. E infine nuovo attacco al nuovo Pd e a Renzi, seppur non nominato esplicitamente: “Alla gente devi star vicino, ci devi discutere e confrontarti faccia a faccia. Ma con twitter non risolvi niente”  di Gisella Ruccia