Il gruppo bancario inglese Hsbc è stato accusato dal procuratore federale del Belgio di “frode fiscale organizzata, riciclaggio, organizzazione criminale e intermediazione finanziaria illegale”. Lo ha fatto sapere lo stesso tribunale di Bruxelles. I sospetti riguardano attività pluriennali dal controvalore di svariati miliardi di dollari. L’incriminazione è stata decisa dal giudice istruttore Michel Claise. I sospetti sulla banca puntano su interventi illegali che sarebbero stati compiuti in Belgio per molti anni nella gestione dei patrimoni di una clientela “molto agiata”.

Ad essere sotto accusa, secondo quanto rende noto il tribunale federale è la Hsbc Private Bank, con sede in Svizzera, che ha gestito il patrimonio di “oltre un migliaio” di clienti belgi, “in particolare del mondo dei commercianti di diamanti di Anversa“. Il danno per il fisco belga è stimato in “centinaia di milioni di euro”. La banca è sospettata di aver deliberatamente facilitato l’evasione fiscale, incoraggiando la creazione di compagnie offshore per alcuni clienti privilegiati a Panama e nelle Isole Vergini. Secondo l’ufficio del procuratore, unico scopo di tali società era appunto l’evasione.

All’origine dell’inchiesta, una lista di nomi di clienti belgi, ma non solo della Hsbc, acquisita da un impiegato scontento e finita nelle mani dei giudici. Il procuratore Claise ha compiuto perquisizioni nella sede della banca a ottobre 2013 e nei mesi scorsi è stato interrogato anche un membro del board della banca stessa. L’inchiesta su Hsbc è stata avviata dopo le rivelazioni del caso Falciani.