“L’occupazione delle case è più che giustificabile e rientra nella storia di emancipazione delle classi subalterne. Lo stesso fenomeno è avvenuto negli anni Cinquanta, quando i nostri nonni, che non avevano nulla da mangiare, hanno occupato le terre violando le leggi, ma ponendo fine al latifondismo”. Così, l’ex deputato di Rifondazione Comunista Francesco Caruso, a ‘24 Mattino’ (Radio24) commenta la situazione dell’occupazione abusive di case, un fenomeno che sta aumentando nell’ultimo periodo creando diverse tensioni sociali. “E’ giusto occupare le case di quegli speculatori edilizi – continua Caruso – che hanno avuto, attraverso le tangenti, 80 milioni di metri cubi di concessioni edilizie che ora sono rimaste vuote per la situazione del mercato”  collaborazione di Gianfo Franchi