Il premier Matteo Renzi comincia a interessarsi della Torino-Lione. Con una telefonata al senatore del Pd Stefano Esposito, all’indomani dell’audizione in Commissione Lavori Pubblici al Senato dei vertici delle Ferrovie, ha chiesto chiarimenti sulle cifre che, da settimane, stanno girando intorno al progetto per la tratta internazionale dell’infrastruttura. Soldi buttati, dunque, come diceva Renzi prima di diventare premier. E cosa che pensa anche Yoram Gutgeld, il consigliere economico di palazzo Chigi e deputato Pd (ex McKinsey) che, intervenuto al FattoTv, non ha certo definito (come fece nel 2013) “le nuove linee ad alta velocità come opere faraoniche, miliardarie e inutili“, ma ha preso “l’impegno di rendere trasparenti i costi della Tav“, annunciando che “presto ci sarà un’analisi della spesa”. In studio Stefano Feltri (il Fatto Quotidiano) e Giorgio Meletti (il Fatto Quotidiano)