Ha 36 anni l’ennesima vittima del maltempo morta a Crema, in provincia di Cremona, mentre stava cercando di aprire una chiusa per far defluire l’acqua da un mulino. Armando Vagni è il quinto morto in tre giorni a causa di alluvioni e valanghe di fango, dopo che martedì una coppia di pensionati è stata sepolta da una frana in Liguria, mentre mercoledì le forti piogge hanno provocato una vittima nel Biellese e una in provincia di Varese. In Piemonte la crescita di lago d’Orta si sta arrestando ma il lago Maggiore è ormai prossimo al colmo e su valori superiori alla piena del 2002. Si teme anche per la piena del Po mentre in Liguria scatta la paura delle frane. A Milano, dopo l’esondazione di mercoledì è rientrato completamente il fiume Seveso e la viabilità è tornata alla normalità. Crollato un tratto di strada sul Naviglio Pavese, all’altezza di via Rimini. Il Lambro rimane invece sempre a livelli elevati, con il parco Lambro allagato, in particolare nella zona di via Feltre. Chiuse solo per giovedì le scuole nella zona 9, a nord della città. 

Crema, muore un manutentore chiuse – Era un giardiniere e manutentore di chiuse, Armando Vagni, 36 anni, annegato proprio mentre stava cercando di aprire una chiusa per far defluire l’acqua da una roggia. Alcune persone che erano con lui mercoledì sera e lo stavano guardando mentre svolgeva il suo lavoro hanno fatto scattare immediatamente l’allarme quando lo hanno visto cadere. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre il corpo, finito incastrato sotto una pala del mulino.

Lombardia alle prese con esondazioni – Il livello del lago Maggiore, in crescita, è ormai prossimo al colmo e su valori superiori alla piena del 2002. In aumento anche i livelli del Ticino a Pavia. Fase di pericolo per il lago di Pusiano, cala invece l’Olona a Castellanza e il Seveso a Milano, mentre il Lambro ha ancora valori molto alti in via Feltre. A Como l’altezza del lago è in crescita, e in città si sono registrati allagamenti in piazza Cavour. In provincia di Bergamo è chiusa la strada provinciale 177 per caduta di massi tra Caprino Bergamasco e Torre dè Busi, nel lecchese.

Cresce il Po: allarme in Emilia Romagna – Fa paura il Po, che per le piogge ha superato il libello 2 a Boretti, in provincia di Reggio Emilia. La Protezione civile dell’Emilia prevede il superamento del livello 3 a Casalmaggiore, Borgoforte e Boretto nelle prime ore di venerdì. Attivato quindi dalle 4 di venerdì mattina l’allarme per piena per Colorno, Mezzani, Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara.

Piemonte, fiumi in calo ma è ancora allerta laghi – Situazione stabile in Piemonte dove nella notte ha smesso di piovere. Il lago Maggiore e il lago d’Orta sono ancora oltre i livelli, ma la loro crescita si sta arrestando. Nel Verbano i vigili del fuoco per tutta la notte hanno proseguito gli interventi di prosciugamento di cantine e case allagate e hanno tenuto sotto controllo alcuni movimenti franosi nella zona, in particolare a Madonna del Sasso e a Comero. Anche il livello dei corsi d’acqua è in calo. Dalla protezione civile si segnala una situazione in generale in miglioramento.

Cessato l’allerta in Liguria, ma resta incubo frane – Cessato lo stato di allerta in Liguria per la giornata di oggi, anche se venerdì è prevista un’allerta 1, ma resta il pericolo delle frane. A Genova nella notte si è avuta una frana in Val Polcevera, in via Domenico Carli. Uno smottamento è stato segnalato in mattinata in località Monte Guano. Arpal prevede per il territorio regionale una breve pausa soleggiata destinata a concludersi già venerdì, quando torneranno nubi e pioggia, che potrebbero continuare per tutto il weekend.

Piacenza, allagato tratto della tangenziale – Dalle prime ore della mattina è chiuso, in entrambe le direzioni, un tratto della tangenziale sud di Piacenza, per il pericolo esondazione del torrente Riello. L’allagamento ha interessato le rampe dello svincolo Farnesiana. Riaperta ieri sera la variante alla strada statale 62 della Cisa in corrispondenza di Collecchio, in provincia di Parma.

Lombardia, operativa la linea Domodossola-Milano – È ripreso mercoledì notte il traffico ferroviario sulla linea Domodossola-Novara, sospeso fra Orta e Gravellona Toce a causa di un movimento franoso. Tornata alla normalità anche la linea Domodossola-Milano. Rallentamenti, invece, sulla linea Milano-Brescia a causa dell’allagamento degli impianti di rete di Melzo Scalo. Riaperto il tratto della strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga in direzione nord tra Abbadia Lariana e lo svincolo di Bellano, in provincia di Lecco. La riapertura è stata possibile grazie al lavoro incessante di uomini e mezzi dell’Anas, intervenuti per mettere in sicurezza la scarpata e il tratto colpito dal maltempo.

Nel Milanese fuoriesce la falda acquifera di Settala – In provincia di Milano la situazione più allarmante è quella di Settala, nella zona est, dove probabilmente è fuoriuscita la falda acquifera che ha causato allagamenti in tutto il territorio comunale. Nel Milanese, problemi anche nella zona di Melzo e nei comuni vicini, e a Villasanta e Arcore, in provincia di Monza e Brianza.